Inquinamento in spazi chiusi: monitorare l'aria con sensori PT-100 di temperatura e umidità

Le moderne condizioni di lavoro, in termini di sicurezza e benessere fisico, nonché le attuali situazioni climatiche e tecnologiche, hanno reso necessaria una tutela maggiore degli spazi lavorativi chiusi.

Proprio in spazi chiusi passiamo la maggior parte del tempo tra il lavoro in ufficio e la casa.

Relativamente alla qualità dell'aria, recenti studi pubblicati dal The European Commission's Science and Knowledge Service, hanno dimostrato che pericolosi inquinanti atmosferici possono concentrarsi maggiormente in ufficio piuttosto che nei pressi di una strada trafficata, nonostante si sia preferito, fino ad oggi, trattare quasi esclusivamente l'argomento dell'inquinamento atmosferico in spazi aperti piuttosto che in quelli chiusi.

Fumo di sigaretta e tabacco, spry chimici e profumatori per ambienti, il radon inoltre particelle emesse dalla combustione di carburanti, funghi e batteri, polveri, sostanze chimiche e allergeni sono alcuni esempi tipici di sostanze inquinanti che circolano negli ambienti chiusi che frequentiamo quotidianamente.

Per migliorare la qualità dell'aria in interni, oltre alla scelta di materiali idonei, come la scelta di vernici traspiranti, diventa indispensabile avere dispositivi di ventilazione, artificiale e non, e soprattutto monitorare la qualità e l'umidità dell'aria negli spazi indoor con l'aiuto di particolari sensori oggi in commercio.

Il controllo della temperatura con sensori PT-100 e dell'umidità dell'aria con sensori CO2 e VOC garantiscono l'igiene e la salute dell'ambiente, oltre ad offrire il comfort delle giuste temperature.

I sensori Pt100 vengono da qualche anno impiegati per calcolare le temperature di ambienti indoor misurando con elevata precisione temperature che vanno dai -200°C a 850°C .

L'ideale sarebbe mantenere nell'ambiente chiuso una temperatura costante, ottenendo, nello stesso momento, uno spazio confortevole e un risparmio energetico.

Diventa quindi utile munirsi di umidificatori o deumidificatori in grado di controllare, misurare e modificare le condizioni dell'aria che respiriamo così da tutelare la nostra salute in un ambiente favorevole con una basso consumo di energia.

I danni dell'umidità in ambienti chiusi e affollati: sensori CO2 o sensori anidride carbonica

Un rilevatore con sensori ANIDRIDE CARBONICA è in grado di misurare la concentrazione di CO2 nell'aria dell'ambiente in modo da migliorarne la qualità, indiche che viene considerato l'indicatore principale per la qualità del'aria.

Stanze molto affollate o piccoli ambienti condivisi da molte persone sono spesso le cause di un'aria viziata e pesante dovuta ad un'eccessiva espirazione di anidride carbonica. Aria di questa qualità può causare cali di concentrazione sul posto di lavoro, provocare sonnolenza improvvisa, fenomenti che incidono, oltre che sul benessere, anche sul rendimento e sulla produttività.

Diventa necessario ridurre e mantenere un livello specifico di concentrazione di CO2 provvedendo ad un frequente ricambio dell'aria.

Sensori CO2 contribuiscono in maniera importante al controllo della qualità dei nostri spazi rimanendo nell'ottica del basso di energia.

Evitare la formazione di condensa con i sensori MODBUS

I sensori MODBUS oltre a misurare temperatura e umidità atmosferica in ambienti interni, sono in grado di calcolare la temperatura del punto di rugiada. In particolare questo sensore permette di prevedere la formazione della condensa così da agire in anticipo.

La formazione della condensa è infatti una delle prime cause dei danni agli immobili, causando muffe e conseguenti danni a muri e intonaci.

Se una quantità di aria calda entra in contatto con una superficie fredda, può raggiungersi la temperatura di rugiada e cioè quel fenomeno per cui l’acqua si condensa poiché, per la nuova temperatura che l'aria calda ha alterato, supera la concentrazione massima.

Questa situazione si verifica più volentieri in ambienti di dimensioni ridotte, più a rischio di umidità concentrata.

Indicando la temperatura e l'umidità dell'aria i sensori MODBUS monitorano questi due indici della qualità dell'aria, permettendo risparmio energetico ed economico.



Evitare danni ad immobili e alla salute: sensori VOC per monitorare la qualità dell'aria


Il controllo dell'umidità permette, tra le altre cose, di monitorare l'ambiente e ridurre i composti organici volatili, i contaminanti e altre impurità atmosferiche.

I sensori usati per monitorare la qualità dell'aria nel rilevamento dei gas misti sono i SENSORE VOC, dove VOC sta per Volatile Organic Compounds.

Rientrano nella classificazione dei composti organici volatili tutta una serie di composti che presentano una certa volatilità come vernici e benzine ma anche idrocarburi, cloro, alcooli, aldeidi, esteri, i CFC e gli HCFC.

Le muffe per generarsi prediligono ambienti umidi come pareti di bagni e cucine, piastrelle, pavimenti e mobili, e sono famose perchè provocano il deterioramento di immobili, materiali e qualità dell'aria stessa, condizione che può causare anche problemi respiratori.

Un'alta concentrazione di VOC può causare secchezze, irritazioni delle vie respiratorie, emicranie e, nel peggiore dei casi, anche disturbi cognitivi.

L'indice di concentrazione dei composti organici volatili si può ridurre purificando l'aria tramite sensori MODBUS, in modo da rendere efficiente la ventilazione e la circolazione dell'aria.