Il Data Logger è un dispositivo hardware impiegato per immagazzinare dati. Sul mercato ne esistono diversi tipi che si distinguono sia per le dimensioni fisiche, che per la capacità di memorizzazione. Possono essere esterni e quindi collegabili attraverso cavi USB o di rete se il dispositivo è utilizzato come backup di dati all'interno di una rete di computer. Può anche avere la forma di una scheda interna al computer desktop, può essere, infatti montata con il sistema plug in sulla scheda madre del computer. In grandi data center è possibile che venga destinato un intero computer al servizio di memorizzazione dati di tutto il sistema, anche se il datalogger è progettato per essere un dispositivo a se stante e, quindi, non necessariamente deve avere un computer sempre attivo e collegato. Ma scopriamo, passo dopo passo, cosa sono ed a cosa servono i Data Logger.

A cosa serve un Data Logger?

All'interno il datalogger è uno strumento completo, è auto alimentato, possiede una scheda elettronica, con una sua CPU e una memoria interna. Non ha bisogno di altri strumenti per assolvere a pieno al suo compito. Il software e l'hardware sono in grado di processare tutti i dati presenti all'interno di un computer o di una rete. È in grado di salvare segnali digitali di qualsiasi tipo, anche i segnali HTTP all'interno del protocollo di comunicazione di rete, inviati dal computer all'interno della rete interna, ma anche esterna. La memoria del datalogger immagazzina tutti i dati, i quali potranno essere visionati e letti in qualsiasi altro computer, sia che si tratti di un desktop o un laptop o di un trasformabile. 

Questi sistemi di memorizzazione sono molto flessibili, non è necessario che un computer sia collegato h24 al datalogger. Il campionamento avviene in maniera silenziosa, utilizzando le frequenze basse degli impulsi elettrici. I bit dei dati vengono memorizzati all'interno di una memoria, saldata all'interno della scheda elettronica del datalogger. Sarà compito dell'utilizzatore recuperarli dal dispositivo attraverso una connessione USB e trasferirli su un computer desktop o laptop. Questa funzionalità permette di utilizzare il datalogger collegandolo ad un router modem, i dati e le connessioni saranno memorizzati in memoria, non sarà necessario avere un computer sempre attivo e sul dispositivo saranno memorizzati tutte i segnali e i dati prodotti all'interno della rete, che può avere gestire da uno a più dispositivi elettronici. 

I data logger stand alone

La funzionalità più apprezzata dei datalogger è che sono attivi indipendentemente dal funzionamento del computer. Hanno un software e un'interfaccia propria, che è indipendente da quella del computer e dal suo sistema operativo. Estrema flessibilità che è molto apprezzata da chi decide di utilizzarli a scopo domestico, ma anche professionale.

Data Logger per tutte le tasche

È possibile scegliere un datalogger a seconda delle dimensioni ma anche dell'estetica, che molte volte non da fastidio. Sul mercato è possibile scegliere tra forme diverse ma anche dimensioni. Anche i prezzi sono molto vari, si può propendere per una versione economica e con una struttura di base o per grandi sistemi, che richiedono una certa capacità nella loro programmazione e che possono essere impiegati all'interno di reti aziendali. 

Come scegliere un datalogger

La scelta di un datalogger non può dipendere unicamente dal costo, deve essere fatta considerando il compito per cui è necessario il suo utilizzo:

  • Se deve essere impiegato per memorizzare i dati gestiti ad uso privato, magari impiegato per memorizzare i dati di un solo computer è sufficiente che abbia un solo ingresso. 
  • Se invece è necessario avere la sicurezza che tutti i dati aziendali siano inglobati all'interno della memoria del datalogger bisogna propendere per la versione multicanale.

Capacità di memorizzazione e velocità dei datalogger

Nella scelta del datalogger, un'attenzione deve essere data alla capacità di memorizzazione del dispositivo, che deve essere sufficiente e proporzionale al traffico di dati gestiti. Molto spesso si propende per la versione economica, ma si scopre in poco tempo dell'insuffcienza del sistema acquistato. I datalogger si distinguono dai sistemi di acquisizione real time perché non richiedono risorse energetiche e computazionali sempre attive, ma lavorano a bassa frequenza, o come più spesso vengono definiti, in stand-alone. I dati vengono memorizzati all'interno della memoria interna. Generalmente a chi decide di acquistare un datalogger viene consigliato non solo una versione con memoria molto capiente, ma anche di verificare i valori della frequenza di campionamento, cioè ogni quanti secondi vengono campionati i dati sul computer e la durata della rilevazione, cioè quanto tempo impiega il datalogger a campionare di dati. 

Funzionalità opzionali dei datalogger

Alcuni datalogger presenti sul mercato presentano delle funzionalità aggiuntive, molto utili per poter processare i dati raccolti.

  • Uno dei problemi riscontrati da chi ha necessità di gestire grandi quantità di dati è la necessità poi di dover recuperare i dati di cui si ha bisogno. Nell'analisi di un datalogger di qualità, bisogna considerare se ha in dotazione software in grado di poter interfacciare l'hardware del datalogger per poter effettuare selezioni e ricerche all'interno del database raccolto. Generalmente nella versione economica non è presente il software, sarà poi sufficiente accedere al dispositivo in modalità archivio per poter poi recuperare i dati necessari. Nella versione più costosa, con memoria significativamente maggiore, sono offerte diverse utility per la gestione del monte dati che giornalmente viene immagazzinato all'interno della memoria.