La luce e l'illuminazione da sempre affascina l'uomo, sia per un fattore visivo che psicologico. Creare il giusto ambiente in cui passare il vostro tempo non può che portare ad un miglioramento della qualità della vostra vita. Per avere una corretta luminosità in un ambiente, ci sono delle verifiche e delle manutenzioni da svolgere abitudinariamente anche se, il più delle volte, passano inosservate. Ecco perché è utile capire come funzionano Luxmetri e Sensori di movimento.

Ad esempio se siete in cerca di una corretta regolazione della potenza o densità della vostra illuminazione, se volete evitare sprechi di luce o volete gestire gli orari di luminosità avrete bisogno di luxmetro e sensori di movimento e/o presenza. Questi due strumenti risultano essere di fondamentale importanza se volete svolgere le azioni sopra descritte.

Cos'è il Luxmetro?

Il luxmetro è lo strumento che misura il livello di illuminamento di una luce. In poche parole se avete a casa un acquario, una lampada per piante o semplicemente delle normali lampadine, con il luxmetro potrete verificare l'effettiva densità di luce di ogni oggetto. Oltretutto potrete regolare o rettificare la luce per adattarla alla sensibilità dell'occhio umano.

Il luxmetro riesce a misurare l'illuminamento grazie ad una tecnica fotoelettrica, il quale consiste nell'emanare una luce verso il conduttore fotovoltaico e generare così una corrente misurabile con un microamperometro. A questo punto la misura della corrente generata sarà proporzionale a quella incidente e, avvalendosi di scale di conversione, lo strumento vi dirà la misura esatta della luce che state controllando.

Il luxmetro può essere di due tipi: analogico e digitale:

  • Il primo è quello classico, faticherete un pò di più nella misurazione dato che non sempre sono visibili i numeri su cui si andrà a fermare la lancetta rossa, ma alla fine il risultato dovrebbe essere lo stesso.
  • Per quanto riguarda il luxmetro digitale, risulta essere più intuitivo e innovativo. Spesso dotato di schermo lcd retroilluminato in grado di garantirvi visibilità anche in condizioni di oscurità totale.

Caratteristiche e funzionamento

Lo strumento è composto da una parte fissa simile ad una ricetrasmittente con vari bottoni e all'occorrenza con schermo lcd. In questo oggetto troviamo tutte le componenti hardware che permettono il funzionamento dello strumento, mentre il vero e proprio sensore è collegato ad esso tramite un filo. Il sensore non è altro che una cellulafotovoltaica che reagisce a contatto con l'energia luminosa.

Risulta essere uno strumento fondamentale per chi cerca la giusta calibrazione di chiaro/scuro in una stanza, per gestire giochi di luce o semplicemente per verificare la densità della luce prodotta da una lampadina. Ricordate che se viene emanata troppa luce o c'è una densità particolare, potrebbe anche dare fastidio all'occhio umano. Consigliato quindi a tutti coloro che desiderano sapere se la proprio illuminazione, a casa o in ufficio, è in regola con gli standard visivi. 

Cosa sono i Sensori di presenza?

I sensori di presenza sono gli strumenti che permettono di regolare automaticamente l'accensione e lo spegnimento di una luce. Utili per una regolazione oraria dell'illuminazione, evitando alti consumi o sprechi; è capace di riconoscere una presenza nella stanza o ambiente e accendersi all'istante, e di conseguenza spegnersi all'allontanamento della presenza.

Il sensore ha un determinato range di rilevamento in cui riesce a riconoscere l'irradiazione di calore e trasformarla in un segnale elettrico che porterà all'accensione o allo spegnimento della luce in questione. Si differenzia dal sensore di movimento dato che ha un capo di rilevamento più ampio e riesce a rilevare anche micromovimenti, insomma, molto più sensibilePer un corretto funzionamento del sensore, per prima cosa sarà necessario scegliere con cura il posto dove posizionarlo. Montatelo in modo da avere un buon range senza disturbare la visibilità del sensore. Ricordate di non posizionarlo vicino a termosifoni, fonti di calore o anche vicino ad un ventilatore perchè andrebbero ad influenzare l'irradiazione di calore rilevata dall'oggetto.

Infine, prestate attenzione alla regolazione della sensibilità alla luce. Questo vi permetterà di non accendere le luci sotto una determinata soglia di luminosità, di riconoscere il giorno e la notte in modo da evitare sprechi di luce. Ovviamente sarà possibile impostare le luci accese in qualsiasi situazione di luminosità o anche ritardare lo spegnimento della stessa.

Caratteristiche e funzionamento

Il sensore di presenza può essere sia da parete che da soffitto, ma il montaggio non è l'unica differenza fra i due tipi.

  • Per quanto riguarda il sensore da parete, il suo campo di rilevamento è di forma circolare e risulta adatto per spazi lunghi e stretti quali corsie di magazzini, corridoi, banconi e quant'altro. 
  • Il sensore da soffitto, invece, ha un range di rilevamento quadrato che gli permette di avere una visione più ampia e quindi preferibile in spazi grandi e larghi come scuole, edifici, spiazzali e così via. Alcuni modelli tecnologici permettono di gestire il sensore direttamente da pc o smatphone grazie al bluetooth integrato.