Il data logger è definito anche registratore di dati, e questa denominazione lascia ben intuire in che modo quest'articolo tecnologico riesce a rivelarsi utile. Il funzionamento di un data logger si fonda sulla presenza di appositi sensori attraverso i quali vengono rilevati dei dati in modo silenzioso, preciso e assolutamente discreto. I data logger possono presentare disparate peculiarità tecnologiche e, come vedremo a breve, sanno rivelarsi utili per molte esigenze diverse. Continua a leggere e scoprirai come utilizzare al meglio questo strumento, ovviamente partendo dalla base: cos'è un data logger?

Quindi...cos'è un data logger? A cosa serve?

Se ci si chiede a cosa serve un data logger non esiste una risposta univoca, è tuttavia possibile specificare quali sono gli impieghi più diffusi. In molte occasioni i data logger sono impiegati per rilevare aspetti di natura ambientale, come possono essere ad esempio temperatura, pressione e umidità, allo stesso modo questi dispositivi sanno essere preziosi per conoscere la movimentazione di merci, i livelli di illuminazione, svariati dati di natura temporale e molto altro ancora.

Come si può ben immaginare i data logger sanno rivelarsi utili nei contesti più disparati: tali dispositivi possono essere molto preziosi laddove sia fondamentale mantenere determinate condizioni ambientali, come ad esempio nelle celle frigorifere, nei magazzini, nelle serre, nei veicoli dedicati al trasporto di specifiche tipologie di merci, allo stesso modo trovano cospicuo impiego anche presso appartamenti, musei, laboratori, uffici e tanti altri ambienti ancora. A chi si chiede a cosa serve un data logger si può dunque rispondere che tale strumento, nella grande maggioranza dei casi, si rivela utile in contesti professionali, tuttavia il suo impiego a livello domestico non rappresenta affatto una rarità. 

In molti, utilizzano i data logger con Arduino, nel seguente video ne abbiamo un esempio (ENG).

Gli elementi fondamentali di un data logger

Gli elementi tecnici che non possono assolutamente mancare in un data logger sono:

  • il sensore, tramite cui il dispositivo ha appunto modo di rilevare i dati, 
  • la batteria interna, fondamentale per il suo funzionamento, 
  • e una memoria digitale in cui i dati vengono immagazzinati e possono essere in seguito trasferiti su di un PC. 

Sono questi i capisaldi che devono sempre contraddistinguere un data logger, detto ciò, come si diceva in precedenza, questi dispositivi possono presentare le caratteristiche tecniche più diverse, anche in relazione al tipo di utilizzo per il quale sono stati progettati.

Varie tipologie di data logger

Il mondo dei data logger è dunque assai variegato, e si spazia dai modelli dalle dimensioni molto piccole, perfetti per chi ha la necessità di ridurre al minimo l'ingombro, fino a quelli più grandi, alcuni modelli hanno una memoria limitata, altri sono invece in grado di immagazzinare importanti quantità di dati, altre differenze molto importanti sono inoltre quelle che concernono il tipo di dati che l'articolo può rilevare ed immagazzinare.

I vari modelli disponibili in commercio possono essere inoltre distinti anche sulla base di caratteristiche opzionali:

  • alcuni sono di tipo wireless, altri consentono di impostare delle soglie di allarme (ad esempio, l'allarme può essere impostato laddove la temperatura di un ambiente superi una determinata soglia), 
  • altri ancora consentono di impostare una password per ottimizzare la sicurezza e via discorrendo. 

Un ulteriore aspetto relativamente a cui è importante distinguere le varie tipologie di data logger corrisponde alle modalità con cui può essere connesso ad un computer, sia laddove il collegamento sia necessario sia qualora possa essere effettuato senza problemi a seguito della rilevazione dei dati, e la soluzione più diffusa è sicuramente quella che prevede un collegamento di tipo USB. 

Data logger autonomi e da collegare a un PC

Se ci si chiede cosa sono i data logger è molto importante differenziarli anche in relazione al loro funzionamento: alcuni di questi dispositivi, infatti, devono per forza essere collegati ad un computer, per altri modelli invece ciò non è necessario.

  • Nel primo caso i dati rilevati dal dispositivo vengono trasmessi direttamente al terminale, altrimenti vengono immagazzinati al data logger nella sua memoria interna. Per alcuni modelli che necessitano del collegamento ad un PC, ad ogni modo, non è necessario che il computer sia costantemente attivo: anche laddove il terminale sia spento il data logger può continuare senza problemi a raccogliere dei dati. 
  • I modelli che non hanno bisogno di essere collegati a un computer per poter funzionare sono di norma dotati di un'interfaccia propria, dunque presentano un tastierino e/o un display; se il display è presente, ovviamente, sul medesimo è possibile consultare in modo immediato alcuni dei dati che il dispositivo ha avuto modo di immagazzinare nel mentre era azionato. 

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