L'inquinamento atmosferico 

Oggi è purtroppo nota la criticità dell'inquinamento atmosferico e, soprattutto, sono noti i tanti problemi che possono scaturire da esso, tant'è che rappresenta una delle cause principali di accorciamento della vita media, come dimostrato dagli studi condotti dal progetto VIIAS stanziato dal Ministero della Salute. La qualità dell'aria permette di valutare il grado di inquinamento atmosferico e fornisce un dettagliato studio sulle cause e sulle conseguenze dello stesso fenomeno, in maniera tale da poter capire come agire e come acquisire delle importanti precauzioni. Ovviamente il fenomeno dell'inquinamento atmosferico è un problema relativo soprattutto alle grandi città, in cui i gas di scarico delle automobili o i prodotti di rifiuto gassosi delle grandi industrie rappresentano i principali autori incentivanti tale fenomeno. Di conseguenza, in base ai valori di inquinamento stimati nelle varie città e paesi, sono state applicate delle normative che permettono di mantenere un certo livello soglia di inquinamento atmosferico, al fine di rendere migliore la vivibilità e, senza dubbio, di allungare la vita media. I valori sulla qualità dell'aria vengono raccolti tramite specifici dispositivi localizzati in varie località e poi trasferiti a dispositivi che andranno a valutare statisticamente il grado di inquinamento ed eventuali picchi massimi e minimi raggiunti in determinate circostanze.


I sensori della qualità dell'aria

 

Questi dispositivi, presenti in commercio come prodotti sempre più sofisticati ed innovativi, vengono utilizzati non solo per misurare il grado di inquinamento atmosferico raggiunto nelle città, ma anche come mezzi per valutare la qualità dell'aria per esempio nelle case o negli uffici. Infatti la qualità dell'aria presente nelle abitazione potrebbe essere inficiata da una notevole quantità di polveri e particelle di vario tipo, come microrganismi batterici e fungini, o gas e fumi rappresentati da monossido di carbonio, anidride carbonica, radon, e molte altre particelle sospese nell'aria che andranno a condizionare negativamente la qualità dell'aria.
Abbiamo diverse tipologie di sensori della qualità dell'aria, tra cui quelli in grado di valutare la presenza di qualsiasi forma di inquinamento presente, e quelli più specifici in grado di permettere di diagnosticare la presenza solo di determinate particelle.
Le principali forme di polveri, causa di inquinamento e scarsa qualità dell'aria, che vengono percepite da questi sensori, sono caratterizzate da anidride carbonica e monossido di carbonio, prodotti di scarto derivanti, ad esempio, da impianti di riscaldamento; oppure particelle di grandezza inferiore ai 10 micrometri, indicati con la sigla PM10, e particelle di diametro inferiore ai 2,5 (PM2.5), le quali vengono aspirate attraverso le vie aeree principali, andando a depositarsi nelle porzioni più distali dell'albero respiratorio e causando, a lungo andare, diverse condizioni morbose; altre polveri sottili sono rappresentate da molecole derivanti da composti organici volatili, come ad esempio vernici o prodotti per la pulizia casalinga; infine, questi sensori sono dotati anche della capacità di monitorare umidità e temperatura ambientale.
Sul mercato si possono trovare sensori ancora più specifici per determinate molecole, come il mercurio. Infatti il mercurio rappresenta un agente inquinante che sta acquisendo sempre più importanza nell'ambito dell'inquinamento ambientale, il quale agente, se presente in forma ossidata, potrebbe diventare altamente dannoso per l'uomo.


Come monitorare la qualità dell'aria con i sensori

 

Se si ritiene opportuno tenere sotto controllo la qualità dell'aria nell'ambiente in cui si trascorre la maggior parte del tempo, questi sensori diventano dei dispositivi assai utili, soprattutto se si vuole ridurre drasticamente il livello di inquinamento causato da polveri sottili, con l'obiettivo di prevenire qualsiasi forma di allergia o, eventualmente, condizioni patologiche. 
Questi sensori sono stati pensati per essere posizionati in qualsiasi ambiente, dalla cucina alle camere da letto, o negli uffici, in modo tale da monitorare costantemente il livello di inquinamento presente. I valori che vengono rilevati possono, di conseguenza, essere presentati sul monitor del dispositivo, ma anche tramite applicazioni che segnalano le condizioni dell'aria direttamente sul cellulare.
Per evitare, però, di stare a controllare continuamente i valori riportati, questi dispositivi, soprattutto quelli di ultima generazione, sono in grado di inviare direttamente un segnale che indica eventuali livelli alterati di inquinamento dell'aria, oppure semplicemente mostrano un problema di qualità dell'aria tramite la variazione di una luce LED.

 

Come funzionano i sensori qualità dell'aria

 

I diversi dispositivi presenti sul mercato hanno meccanismi di rilevamento della quantità di polveri o gas variabili. Per esempio sono disponibili sensori di polveri sottili che hanno la capacità di rilevare la loro presenza nell'aria tramite un fototransistor e un dispositivo a raggi infrarossi; nel momento in cui il sensore registra la presenza del particolato, viene inviata una notifica fornita dal fototrasporter della quantità di tale polvere. Oppure per rilevare la concentrazione di gas, come monossido di carbonio, anidride carbonica (nei negli uffici o nei grandi centri commerciali), propano o altri gas infiammabili, specie nelle industrie di lavorazione di sostanze chimiche, esistono dei sensori altamente specifici in grado di apportare rilevazioni rapide e dettagliate della qualità dell'aria, con l'obiettivo di tenere continuamente sotto controllo i livelli di inquinamento dell'aria ambientale e, di conseguenza, migliorare, con opportuni sistemi di climatizzazione e di ventilazione connessi direttamente ai sensori, la qualità dell'aria. Se si considera l'anidride carbonica, la sua concentrazione viene rilevata grazie alla tecnologia ad infrarossi, in quanto la presenza di una certa quantità di questa molecola nell'aria riesce ad assorbire una determinata lunghezza d'onda degli infrarossi, innescando quindi il segnale.
Inoltre tutti questi dispositivi vengono alimentati o autonomamente, tramite batteria, o alimentati mediante rete elettrica.
I prezzi tendono a variare in base al meccanismo tecnologico di segnalazione e in base alla specificità, a partire da meno di 100 euro fino ai 200 euro per modelli più all'avanguardia.