I sensori termoresistenti sono strumenti metrologici chiamati appunto "sensori" poichè il loro comportamento è strettamente legato alla misurazione della grandezza d'ingresso che viene trasformato in segnale di altro tipo da un altro compomente ad esso sollegaro. Da questo ragionamento di base si evince che i termoresistenti sono dei sensori di temperatura che variano la resistenza in funzione alla temperatura durante un preciso intervallo di tempo.

Fu il chimico inglese, Humphrey Davy a scoprire che la resistenza di un metallo è direttamente legata alla temperatura. Sucessivamente fu introdotto l'uso del platino per fungere da elemento resistente alla temperatura, applicato ai termoresistenti. Dato il suo intrinseco carattere di misurazione, il sensore termoresistente è anche chiamato termometro a resistenza. Entrando nello specifico su cosa vuol dire pt100, va detto che si tratta di termoresistenze al platino (pt) e 100 (o 1000) si riferisce alla resistenza alla temperatura di 0° ovvero 100Ω (o 1000Ω).

Tutte le varianti dei sensori PT100

Esistono vari tipi di sensori in base all'utilizzo e al campo di applicazione. In ogni caso, le specifiche tecniche sono normate dalla ICE (istituto certificazione europea) 751. Questo tipo di valutazione è legato al grado di resistenza che il dispositivo può tollerare al variare della temperatura. Per quanto riguarda il pt100 la ICE deficisce che alla temperatura di 0 °C, la sua resistenza corrisponde a 100 Ω (ohm). Possiamo reperire due tipi di sensori pt100 inquadrati all'interno di classi di qualità, A e B: i sensori a filo avvolto e a film sottile.

I sensori a filo avvolto presentano un nucleo centrale generalmentre il ceramica o vetro. Il nucleo è avvolto da un sottile filo di platino e possono avere uno spessore tra 1 a 5 mm e lunghezza tra 10 e 50 mm. Queste dimensioni permettono elevate prestazioni, sono molto robusti, adatti per essere usati in contesti industriali difficili. Nel secondo caso, il film sottile di platino vine avvolto nel nucleo centrale per poi essere incapsulato. Questa tipologia è impiegata per ottenere elementi piccoli, ma comunque in grado di sopperire a intervalli elevati di temperature.

Utilizzo del sensore

Questo strumento dalle ridotte dimensioni permette un utilizzo assolutamente preciso che può essere applicato in diversi campi. Generalmente il suo uso ha prevalenza nel settore industriale poichè vengono utilizzati per misurare la temperatura, per esempio è possibile utilizzare i sensori sotto forma di sonde, cioe applicati ad un sottile tubo al dispositivo che poi può essere utilizzato per raggiungere i contesti più stretti. In laboratorio vengono utilizzate con materiali particolarmente sofisticati che resistono alla corrosione e il tubo in vetro (o ceramica) può essere sostituito in caso di deterioramento. Il suo uso è molto vantaggioso poichè da la possibilità di lavorare in un intervallo di temperatura molto grande, tra i -200 e gli 850 °C e rispettando un'elevata precisione. 

Quando si va a scegliere il prodotto adatto al proprio tipo di attività bisogna tenere conto del grado di precisione dello strumento di cui abbiamo bisogno. I parametri di ogni strumento variano in base al tipo di liquidi e sostanze alla quale verrà esposta la sonda, tenendo in considerazione che molti materiali possono essere corrosivi. oltretutto il tipo di misurazione incide sulla scelta dello strumento. le misurazioni in genere sono di due tipi: a contatto diretto, oppure la modalità può essere l'immersione. Tutte queste varie applicazioni vanno poi a determinare i vari paramentri: precisione strumentale, durabilità del prodotto, tolleranza. 

Installazioni e benefici 

Bisogna capire che, in primis il sensore pt100 deve sempre essere connesso con un misuratore elettronico dotato di uno schermo che mostra allo specialista tutti i parametri della misurazione. Questi misuratori possono presentare anch'essi delle resistenze interne al circuito. Parliamo in questo caso di configurazioni di cablaggio: questa procedura consente di isolare la sensore da altre resistenze in conflitto con essa e che antrebbero ad intaccare la precisione del dispositivo. È importante evidenziare i vantaggi del sensore pt100 per evitare di incorrere in articoli simili ma con qualità palesemente ridotte. 

Esistono altri prodotti simili definiti termoelementi (come il termistore, coppia termoelettrica), spesso utilizzati per calcolare la variazione della temperatura, ma si può affermare che il carattere discriminante tra questi sensori è che il Pt100 può garantire una precisione maggiore, non bisogna inoltre sottovalutare che l'ausiolio del platino (escluso in altri prodotti) garantisce la misurazione di uno raggio molto più ampio in termini di temperatura. La linearità della misurazione è un altro fattore fondamentale. Essa dipende strettamente dalla precisione, e quando si parla di misurazioni millimetriche, come in questo caso, va tenuto in considerazione che un'errore millimetrico risulta essere difficile da rintracciare durante il processo, per poi apparire molto più gravoso alla fine della misurazione. I sensori al platino sono senza dubbio quelli più lineari rispetto ad altri strumenti presenti sul mercato.