In ogni stagione i datori di lavoro devono preoccuparsi di garantire le migliori condizioni del microclima nell'ambiente in cui avvengono le maggiori attività dei propri dipendenti. Le condizioni del microclima negli ambienti di lavoro e di vita sono in grado di influire molto sul benessere psicofisico di ognuno e quindi vanno monitorate con costanza e perseveranza. Durante le ore dedicate all'attività quotidiana lavorativa, la presenza di umidità, la velocità dell'aria e l'irraggiamento termico possono essere delle componenti molto importanti da analizzare all'interno del microclima. Questi valori infatti, insieme ad altri tipi di condizioni vanno ad influire sulla salute e sulla sicurezza lavorativa. È per questo che è opportuno tenere sotto controllo la presenza di umidità e di una temperatura adeguata all'interno della struttura in cui si sta effettuando il lavoro quotidiano. 

La temperatura dell'aria deve variare tra i 19 ed i 24 gradi e non deve mai scendere al di sotto di questi limiti né tanto meno superarla drasticamente. Secondo quello che è il testo unico della sicurezza sul lavoro e quindi la normativa del 2008, la temperatura dei locali deve essere adeguata all'organismo umano che deve svolgere quella determinata attività. Anche il movimento dell'aria deve essere tenuto sotto controllo. 

Il monitoraggio della temperatura dell'aria e dell'umidità

Per tenere sotto controllo il proprio ambiente di lavoro bisognerà verificare che la temperatura dell'aria resti nei parametri stabiliti dalla normativa vigente, ma anche quelli dell' umidità relativa devono essere sempre sotto controllo. Quando si parla di umidità, si parla della percentuale di vapore presente all'interno dell'aria che si sta respirando. I valori devono essere compresi 30 ed il 60% e non è opportuno che siano superiori né tanto meno inferiori. Secondo la normativa vigente, infatti nei locali chiusi di lavoro, le aziende devono controllare che l'umidità non sia troppo alta perché potrebbe essere dannoso per l'organismo. 

Per influenzare questi valori può essere opportuno effettuare il ricambio dell'aria e anche impedire che la formazione delle polveri possa diventare nociva per la salute dei dipendenti che passano diverse ore al giorno sul loro luogo di lavoro e quindi nel lungo periodo, potrebbero subire gravi danni dovuti a questo clima ostile.

La velocità dell'aria e la presenza di fattori inquinanti

Negli ambienti lavorativi, oltre ai parametri di umidità e alla temperatura che deve essere monitorata, così come stabilito da parte della normativa vigente e dal testo unico della sicurezza sul lavoro, deve essere anche solo sotto controllo la velocità dell'aria. Questo è un parametro importantissimo che deve mantenersi a circa 0,30 metri al secondo. E' proprio per questo che l'aria deve essere sempre respirabile e deve essere ricambiata il più possibile all'interno di un microclima lavorativo, a cui le persone vengono esposte giorno dopo giorno.

Metodo per garantire un microclima ottimale in un ambiente di lavoro

Per garantire un microclima sano in un ambiente lavorativo è necessario mettere in campo due fasi di lavoro: una che riguarda il monitoraggio e un'altra invece che metta in campo un'azione determinante per rendere il clima migliore possibile. La prima fase riguarda il sistema di monitoraggio che deve essere garantito dalla presenza di particolari sensori.

Nella fase successiva invece sarà opportuno installare tutta una serie di apparecchiature che avranno come scopo quello di purificare l'aria e quindi di renderla più sicura da un punto di vista della presenza di polveri sottili, gli agenti patogeni o di eccessivi gradi di umidità o di temperatura esorbitanti se non anche troppo basse. Tra i principali tipi di soluzioni da applicare ci sono gli utilizzi di particolare sistema di ventilazione come ad esempio cappe ma anche le misure che riguardano l'isolamento di pavimenti e pareti per proteggere il clima da infiltrazioni d'acqua e quindi da elevati gradi di umidità. Se questo non dovesse bastare, si può sempre optare per l'installazione di depuratori d'aria con specifici filtri come quelli hepa e ulpa.

Monitorare l'aria nel luogo di lavoro, i sensori di temperatura e umidità

Per monitorare l'aria nel luogo di lavoro è opportuno installare dei sensori temperatura ed umidità che tengano sotto controllo i livelli del clima e della presenza di vapore acqueo, presenti all'interno della struttura. È una caratteristica molto importante che deve essere ben determinata e bilanciata, in modo tale da riuscire a garantire un ambiente salubre e che non vada a incidere negativamente sulla salute dei dipendenti e del personale tutto della struttura lavorativa. I sensori sono dotati di sistemi in grado di misurare la concentrazione di umidità all'interno di una stanza e in caso di valori distanti dai parametri fissati, viene lanciato un allarme che può essere subito risposto e risolto. 

Questo sistema è fondamentale e talvolta viene considerato come obbligatorio per le aziende che devono garantire agli utenti una perfetta zona in cui poter svolgere un'attività lavorativa in piena tranquillità senza doversi preoccupare di eventuali contaminazioni dell'area o di agenti patogeni che potrebbero influire negativamente sulla salute del personale dipendente, nonchè della struttura aziendale in cui si sta lavorando.