La domotica in aiuto dell'etica

In questo concetto si apre un universo di considerazioni supplementari: la domotica, cioè l'impiego di elettronica e informatica al fine di controllare gli impianti civili ed industriali, può divenire anche fonte di etica, cioè di impieghi pratici e quotidiani ai fini di gestire meglio le risorse anche in ottica di valorizzazione ambientale?

Assolutamente sì e in questa affermazione si aprono ulteriori fonti di considerazioni ampliabili in ogni ambito commerciale e civile. Nella gestione razionale di un albergo, di una struttura ricettiva in genere che può essere un classico hotel, una guest-house, un bed & breakfast, la domotica propone ai gestori diverse opportunità che consento una pratica razionalizzazione delle risorse anche al fine di un consistente risparmio energetico.

Tra i vari articoli possibili, particolarmente importante è la gamma di sensori installabili, tecnologie frutto di un'elettronica la quale consente una gestione altamente razionale sia dal punto di vista del comfort, del risparmio energetico, della regolarizzazione delle diffusioni luminose all'interno delle strutture tramite sensori e regolatori d'intensità pronti a concedere alla clientela l'opportunità di determinare il gradiente luminoso nelle stanze, nelle sale di ricevimento, nei luoghi comuni.

La gestione dei servizi tramite sensori

Dalle considerazioni precedenti all'attuazione pratica delle installazioni il passo e breve e, scoprirete, nemmeno così esoso nelle spese considerando i vantaggi immediatamente successivi. Infatti, una struttura al passo con i tempi, la quale ha la potenzialità di concedere strumenti finalizzati al comfort turistico, non solo in ambito luminoso ma in ulteriori possibilità di gestione controllata da sensori o da strumenti di regolazione tramite remote (telecomandi) può fornire un servizio che risulterà altamente gradito dai clienti.

In queste categorie lo sviluppo domotico ha perfezionato tecnologie di servizio come l'apertura delle tende nelle stanze o dei serramenti e tapparelle, zanzariere, punti luce interni, servizi sicuramente apprezzati da clienti che durante il periodo di vacanza, comunque di permanenza in una struttura ricettiva, ricercano il massimo comfort. Chiunque lo potrà confermare: il valore di un albergo aumenta in proporzione con l'aumentare dei servizi concessi, della possibilità reale di poter vivere un'esperienza rilassante, adeguata alla tipologia della struttura, non solo confortevole ma anche sicura. 

E' infatti prioritario, tra i vari doveri di un host, tutelare la sicurezza dei clienti, dei loro beni di valore, non solo tramite casseforti ma anche tramite sistemi e circuii interni, ovviamente dotati di sensori che percepiscano una presenza estranea, come atto preventivo di situazioni di pericolo del cliente o di possibilità di furto. La prevenzione tramite queste apparecchiature non ha solamente lo scopo, fondamentale, di tutela nei confronti del cliente, ma consente allo stesso tempo di prevenire situazioni imbarazzanti e successive lungaggini burocratiche e perdite di tempo nei rapporti con le assicurazioni per gli eventuali e dovuti rimborsi in caso di furto. Lo stesso discorso vale anche nel rapporto con le forze dell'ordine che dovranno accertare, tramite indagini e perizie, se il "crimine" poteva essere prevenuto con soluzioni e applicazioni di tecnologie specifiche, una presenza imbarazzante, anche se dovuta e fondamentale, nella struttura.

Il risparmio energetico

Immaginate il classico albergo composto da una reception, una sala di ricevimento e di ristorazione, una serie di spazi comuni che potrebbero variare da sale di lettura alla SPA interna, piano-bar, ma pensate anche a quei luoghi di transito in cui l'illuminazione può non essere costantemente in funzione come i corridoi che conducono alle camere, i vani scala, i vialetti esterni se l'albergo ne è dotato. 

Ebbene: se negli spazi comuni, nelle reception, nelle sale di ristorazione le luci saranno costantemente accese, magari creando diverse illuminazioni a seconda della contingenza, quindi con possibilità di regolare l'intensità luminosa determinando effetti "lounge" in particolari occasioni, nelle aree di transito sporadico la luce costantemente accesa è fonte di spreco energetico, quindi di denaro. In questo ambito la gestione attraverso sensori permette una diretta illuminazione durante i passaggi, con successivo spegnimento nel momento in cui i sensori stessi non rilevano più la presenza di un ospite, e, quindi un concreto risparmio sui costi energetici.