I sensori VOC e CO2 vengono utilizzati normalmente per il monitoraggio ambientale dell'aria, sia in applicazioni industriali che farmaceutiche o ambientali. 

Sensori VOC

I sensori VOC vengono utilizzati per monitorare le emissioni VOC, prodotte da nuovi materiali costruttivi, detergenti, mobili e tappeti. Esse possono peggiorare la qualtà della vita, il benessere degli abitanti della casa e il comfort. E' per questo che aerare prontamente gli ambienti, avere una buona purificazione e un buon ricircolo dell'aria può contribuire a migliorare la qualità della vita e del sonno delle persone. Le sorgenti di questi gas quindi devono essere eliminate e bisogna monitorare la concentrazione totale di questi gas mediante dei sensori appositi, definiti sensori VOC. Livelli di VOC molto alti sono stati riscontrati in edifici nuovi o in corso di ristrutturazione. I tipici prodotti che contengono VOC sono: eptani, limonene, isobutnaolo, metanolo o acetone.Gli effetti negativi sulla salute sono: mal di testa, vertigini, nausea, occhi rossi e fastidio generalizzato. 

I controlli di ventilazione e areazione degli ambienti chiusi hanno spesso a bordo dei sensori di VOC, che controllano le emissioni totali di questi gas. Oltre alla VOC, si misura spesso la TVOC, il cui livello raccomandato è fra 0,6 e 1 mg/m3.
I sensori VOC sono dunque fortemente raccomandati per monitoraggio ambientale e industriale: i sensori VOC più performanti sono solitamente multifunzione, ovvero consentono di misurare anche altri parametri come ad esempio la CO2 e la temperatura. Sono di solito sensori molto tecnologici, composti da un PT100 per temperatura e umidità e un sensore più specifico per la VOC. Uno degli usi e dei vantaggi principali dell'impiego di sensori VOC è l'attivazione degli impianti di ricircolo dell'aria per purificare l'aria al bisogno, in modod da evitare consumi energetici indesiderati. Isensori altamente tecnologici consentono di impostare il livello desiderato dell'aria, in modo che essi si attivino solo al momento del bisogno, per implementare il risparmio energetico degli impianti di ventilazione e allo stesso tempo garantire la qualità dell'aria per coloro che vivono negli ambienti, uffici o abitazioni che siano.

Performance dei sensori VOC e CO2

E' molto importante valutare, nel momento in cui si vuole investire in un sensore di anidride carbonica, l'eventualità di acquistare un sensore multifunzione, che misuri anche umidità e temperatura, tramite sonde PT100, in modo da garantire un monitoraggio completo dell'atmosfera in cui si vive o eventualmente di uffici ed ambienti di lavoro. I regolatori ambientali esercitano proprio questa funzione: integrando il monitoraggio di tre parametri come la concentrazione di CO2, VOC, temperatura ed umidità, si riesce a ottenere una misura delle performance e dell'efficacia degli impianti di ventilazione.

Questo fa sì che si possa sia avere un notevole risparmio in termini energetici ed economici, sia garantire un ottimo effetto costo beneficio. Esistono sul mercato diversi sensori, anche a costi irrisori, che permettono di ottenere delle performance non indifferenti ed eventualmente settare dei livelli di allarme oltre i quali far partire l'impianto di ventilazione. L'offerta del mercato è estremamente vasta, scegliere un sensore integrato in base alle proprie esigenze diventerà dunque d'obbligo per garantire un efficace qualità dell'aria che si respira.

Sensori di Co2

I sensori di CO2 misurano la concentrazione di anidride carbonica nell'aria.In molti processi di fermentazione alimentare, misurare la CO2 e la sua concentrazione è fondamentale, in modo da garantire la corretta produzione e monitoraggio del processo produttivo. La misura della CO2 è fondamentae anche all'interno degli ambienti chiusi: mentre l'aria contiene solo lo 0,035% di CO2, l'espirato contiene circa il 4% di CO2, e quindi in mabienti con molte persone aumenta molto la concentrazione di CO2. L'aria viziata può peggiorare molto le performance lavorative, la concentrazione e il benessere dei suoi abitanti. Inoltre questo migliora di molto il consumo energetico, in modo che l'impianto di ventilazione si attivi soltanto al bisogno di ricambio di aria e non in utilizzo continuo.

Una riduzione del 20% della velocità del ventilatore porta a dimezzare il consumo di corrente, in un impianto di ventilazione di medie dimensioni. I sensori di CO2 utilizzano un sistema di misura a infrarossi: una sorgente a infrarossi genera un fascio che attraversa la miscela da analizzare. La CO2 attenua la miscela durante il passaggio e a determinate frequenze tale attenuazione consente di misurare la CO2 presente nell'aria. Alcuni sensori sono collegati anche ad eventuali allarmi acustici, in modo da evitare che venga superato il livello di CO2 critico, sia nell'aria che in eventuali miscele gassose prodotte a livello industriale. Normalmente si misurano nell'aria concentrazioni fino ai 3000 - 4000 ppm nell'espirato, mentre i livelli per la salute umana devono rimanere intorno ai 1000 ppm. Alcuni modelli di sensori di CO2 misurano anche l'umidità, in modo da esercitare un monitoraggio continuo ed integrato sulle performance degli impianti di areazione.