Le diverse tipologie di sensori rivestono un'importanza cruciale quando si tratta di misurare le esalazioni nocive per la salute, come ad esempio l'anidride carbonica. Il progresso che le scienze della costruzione e lo sudio dei materiali edili hanno fatto nel corso dei decenni ha comportato da una parte il vantaggio di avere delle case isolate in maniera perfetta a livello termico ma dall'altra lo svantaggio di non avere più la garanzia di uno scambio costante di aria tra ambiente esterno ed ambiente interno. Il livello di anidride carbonica in un locale chiuso è destinato ad aumentare, e con esso crescono i disagi per i suoi frequentatori: malessere, calo della concentrazione e delle prestazioni. Non è solo l'anidride carbonica ad essere nemica di un ambiente di studio o di lavoro salubre: a concorrere all'abbassamento della qualità dell'aria in un luogo chiuso c'è anche un livello elevato di VOC, ovvero composti organici volatili. Ecco che quindi entrano in gioco i sensori VOC e CO2.



I SENSORI VOC E CO2 (o sensori anidride carbonica)

 

I sensori VOC sono strumenti indispensabili per misurare la qualità dell'aria; raccolgono informazioni riguardanti i composti organici volatili o VOC. Solventi, detersivi, cosmetici soprattutto nebulizzabili, come lacche e deodoranti sono i principali responsabili della produzione di VOC; una maniera efficace per ridurre la presenza di tali composti è far circolare aria fresca. Installare un sensore VOC è un validissimo aiuto per compiere indagini sicure e rapide riguardanti la qualità dell'aria in una stanza, in ispecie se essa è utilizzata da un nutrito gruppo di persone. Sarebbe anche opportuno cercare di limitare l'utilizzo di tutti quei prodotti che comportano un aumento dei livelli di VOC in un ambiente. I sensori CO2 servono a monitorare la qualità dell'aria di un ambiente dal punto di vista della concentrazione di anidride carbonica. Anche nel caso di aria viziata da eccessiva anidride carbonica la soluzione migliore è ventilare il locale aprendo le finestre; laddove non sia possibile, avere un sistema di ventilazione collegato ad un sensore CO2 offre l'assoluta garanzia di poter godere di elevata qualità dell'aria in ogni situazione ed in ogni momento. I sensori CO2 hanno anche un altro vantaggio rispetto alla misurazione empirica della qualità dell'aria: sui loro display è indicato in maniera precisa il tempo di aerazione di una stanza e questo riduce gli sprechi di riscaldamento favorendo un risparmio energetico. I sensori VOC e CO2 sono importanti anche per la determinazione della temperatura e del tasso di umidità di un ambiente, anche se per determinare con maggiore precisione tali valori è bene affidarsi ad altri strumenti a ciò preposti.

 

I SENSORI DI TEMPERATURA ED UMIDITÀ: RADIO E MODBUS


I sensori radio sono una particolare categoria di strumenti di misurazione di temperatura ed umidità in un ambiente chiuso.

Per quanto riguarda la misurazione della temperatura di un ambiente, il range di azione dei sensori radio e dei sensori di temperatura ed umidità va di solito da -10°C a +65°C e il loro margine di errore prevede uno scarto di 0,2°C in difetto od in eccesso: quindi la loro accuratezza è decisamente elevata. Invece, per ciò che concerne la rilevazione del tasso di umidità, essa viene registrata in toto nell'intero range compreso tra lo 0% ed il 100%, anche se esiste una fetta di errore, in eccesso od in difetto, pari al 2% nella fascia di rilevamento compresa tra il 10% ed il 90% del tasso di umidità. La sostanziale differenza – che si tramuta in un vantaggi notevole – dei sensori radio rispetto agli altri è l'utilizzo di una frequenza radio per trasmettere istantaneamente i valori raccolti al ricevitore cui sono collegati.

L'elevata precisione delle prestazioni di questi sensori, unita al loro raggio di azione che si spinge anche per diverse centinaia di metri tutt'attorno a loro raggiungendo addirittura il chilometro in alcuni modelli presenti sul mercato, li rende strumenti indispensabili da installare in luoghi frequentati da un numero elevato di persone, come ad esempio scuole, uffici e centri commerciali. Molti di essi sono inoltre forniti di supporti che ne consentono il fissaggio ad un muro ed hanno un design sobrio ed elegante, atto a renderli un tutt'uno armonico con l'ambiente che li circonda.

I sensori MODBUS sono anch'essi strumenti per la misurazione della temperatura e dell'umidità di un ambiente. Rispetto ai sensori radio offrono un range di misurazione della temperatura più ampio, andando dai -40°C ai +100°C; per quel che concerne l'umidità invece c'è coincidenza tra i due diversi sistemi di rilevamento. Sono dotati di un microprocessore che ne consente la configurazione mediante un protocollo MODBUS: questo permette il collegamento di più trasmettitori ad un medesimo ricevitore che ne gestisca il funzionamento. Molti modelli di sensori MODBUS hanno un sistema di configurazione che consente una personalizzazione delle loro caratteristiche e funge anche da strumento di diagnostica.

 

SENSORI PT100

 

I sensori PT100 sono degli strumenti di rilevamento della temperatura di ambienti particolari quali laboratori od industrie: si tratta di una tipologia di termoresistenza in platino che ha una resistenza pari a 100 Ohm alla temperatura di 0°C. I sensori al platino sono resistenti agli agenti corrosivi ed hanno la possibilità di misurare con elevata accuratezza la temperatura di un ambiente entro un range abbastanza ampio, anche se inferiore a quello delle termocoppie, che va dai -200°C ai +850°C. Questi sono sistemi di rilevamento molto stabili, affidabili e duraturi nel tempo.
In commercio ci sono due tipologie di sensori al platino: quelli che hanno una termoresistenza a film sottile e quelle che invece l'hanno a filo avvolto. I sensori PT100 a film sottile sono quelli che vengono impiegati su più larga scala, sono di dimensioni inferiori rispetto a quelli a filo avvolto e consentono misurazioni rapidce ma precise. I sensori PT100 a filo avvolto sono in grado di garantire notevole precisione e stabilità duratura anche se installati in condizioni ambientali difficili, come quelle che possono trovarsi in svariate industrie.