Recenti studi di settore dimostrano come sia fondamentale monitorare la qualità dell'aria delle strutture sanitarie ospedaliere o residenziali, così da riuscire a garantire la sicurezza e la salute del personale presente (come quello sanitario) ed anche quella dei pazienti affetti. Infatti, l'aria insalubre e poco sicura, magari contaminata dalla presenza di agenti patogeni, potrebbe nuocere gravemente alla salute dei pazienti ed a quella, ad esempio, dei dipendenti di una struttura sanitaria o i residenti di una casa Per prevenire questo fenomeno è opportuno cercare di tenere in azione un sistema di monitoraggio funzionante e professionale.

Il problema della qualità dell'aria è uno di quelli maggiormente importanti e da considerare per coloro che operano in alcuni settori e hanno una grande responsabilità nella salvaguardia della salute di pazienti indifesi e che si rivolgono presso questi centri per guarire e non certo per alterare le proprie condizioni psicofisiche. Negli ultimi anni per fortuna, il problema relativo alla qualità dell'aria è diventato di estrema attualità non solo in ambito sanitario e infatti sono sempre di più gli imprenditori di svariati settori, che si stanno preoccupando maggiormente del fenomeno e hanno preso consapevolezza di tutti quelli che sono i rischi connessi all'aria che respiriamo. Si cerca di controllare in che modo le persone vengono esposte alle particelle presenti nell'ambiente, giorno dopo giorno. 

Il monitoraggio della qualità dell'aria è diventato necessario per garantire il bene comune e lo e ancor di più in strutture come quelle sanitarie. Per fare in modo che l'impatto ambientale della struttura sanitaria sia sempre garantito, bisogna dotarsi di strumenti professionali e dall'elevata tecnologia.

Come verificare la qualità dell'aria in un ambiente domestico ed in un ambiente sanitario

Per verificare la qualità dell'aria in un ambiente sanitario è opportuno cercare di tenere sotto controllo la presenza di eventuali particelle inquinanti. Generalmente la qualità dell'aria interna può essere compromessa dalla presenza di alcune particelle provenienti dalla combustione oppure dalla stazione di produzione dell'energia. Nella contaminazione più comune è possibile citare anche la presenza di polveri vulcaniche di patogeni come virus, batteri, spore e pollini, polveri vulcaniche, fumo di tabacco presenti all'interno dell'ambiente, polvere di silice, presenza di anidride carbonica, radon e altri tipi di gas che in grandi concentrazioni potrebbero diventare particolarmente pericolosi per la salute umana. Nel corso degli ultimi 60 anni la qualità dell'aria indoor all'interno delle strutture sanitarie è migliorata notevolmente grazie all'impegno del personale sanitario e alla formazione costante che ha fatto capire quanto sia importante questo aspetto. Per ottenere una qualità dell'aria interna bisogna innanzitutto mettere in campo dei sistemi di filtraggio ma ancor prima, fare in modo da tenere sotto controllo quali sono i valori presenti all'interno di un determinato ambiente. È per questo che sarà necessario installare dei sensori tecnologicamente avanzati, sofisticati, in modo tale da riuscire a tenere sotto controllo in ogni istante la situazione.

Garantire la qualità dell'aria interna con i sensori di temperatura e umidità

 
I sensori di temperatura e umidità sono dispositivi elettronici professionali che possono essere installati all'interno di un ambiente con lo scopo di verificare il livello della temperatura e allo stesso tempo, anche quello di umidità. Si tratta di due caratteristiche molto importanti in quanto, in caso di temperature troppo basse o troppo elevate oppure in caso di particolari concentrazione di umidità, potrebbero andare ad alterare lo stato di salute dei pazienti di una struttura sanitaria. Nel lungo periodo, potrebbe accadere lo stesso anche per il personale sanitario che si troverebbe a dover affrontare tutti i rischi connessi alla salute dovuti alla presenza di aria insalubre nel proprio luogo di lavoro.

Purificare l'aria e monitorare gli ambienti

 
La fase del monitoraggio degli ambienti delle strutture sanitarie è cruciale per agire poi in una fase successiva depurando l'intera zona. Grazie all'utilizzo di filtri come hepa e ulpa, ci sarà l'opportunità di garantire un'efficienza vicinissima al 100% per tenere lontani da un determinato ambiente spore, batteri e tutti gli altri tipi di polveri sottili che potrebbero essere dannose per l'organismo con un'esposizione continuativa. I sistemi di monitoraggio devono tener conto di tutti questi percorsi e agire di conseguenza, così da garantire una qualità dell'aria interna ottimale.

La qualità dell'aria e i parametri per garantire dei buoni livelli


Per garantire dei buoni livelli di qualità dell'aria interna IAQ, è opportuno organizzare in maniera periodica i controlli di tipo amministrativo e poi verificare che tutti i dispositivi funzionino correttamente e svolgono il proprio lavoro. Il monitoraggio deve essere sistematico e deve essere verificato sulla base di report frequenti. Prima di agire è opportuno anche sviluppare dei piani ben precisi di azione così da valutare e controllare la presenza di eventuali rischi, nonché le soluzioni. 

Gli ospedali, quindi come le altre strutture sanitarie, devono agire ispezionando regolarmente e responsabilmente tutti i luoghi in cui sono presenti gli utenti e allo stesso modo anche il suo personale sanitario. Grazie a questi meccanismi sarà possibile costruire un ambiente protettivo in tutti gli ambiti delle strutture sanitarie, sia ospedalieri che residenziali.