Umidità e temperatura sono due concetti fondamentali in quanto da essi dipende la vivibilità all'interno degli ambienti della propria casa, la salubrità degli spazi, un basso contenuto di acari, muffe e altri allergeni che a lungo andare possono minare lo stato di salute degli abitanti della casa e la struttura della stessa (muri che si scrostano, perdita della capacità meccanica dei muri, creazione di ponti termici con conseguente spreco di riscaldamenti e climatizzatori che a loro volta portano a degli aumenti in bolletta).

Per ovviare a tutta questa serie di problematiche, oltre all'utilizzo di materiali edili di qualità durante la realizzazione della propria casa, è utile installare dei sensori per misurare l'umidità relativa. Così facendo si tiene sotto controllo la temperatura della casa (varia da ambiente ad ambiente) e allo stesso tempo si va a monitorare il tasso di umidità (anch'esso varia da ambiente ad ambiente). Sul mercato è possibile osservare diverse tipologie di sensori per la misurazione dell'umidità relativa (quantità di acqua presente nell'aria a una certa temperatura dell'ambiente), la quale è causa di influenze, proliferazione di batteri, virus, muffe e altri allergeni dannosi per la propria salute.

Importanza del monitoraggio dell'umidità in casa

Il monitoraggio dell'umidità in casa avviene mediante l'utilizzo di sensori specifici. Sul mercato sono presenti svariati modelli, di diverse dimensioni i prezzi, al fine di soddisfare le esigenze di tutta la clientela. Come già affermato in precedenza, il connubio umidità e temperatura è fondamentale al fine di avere il massimo della salubrità in tutta la casa, e allo stesso tempo preservarla da danni di tipo strutturale. Per quanto concerne il rapporto tra umidità e temperatura, come già accennato, in ogni ambiente della casa deve esserci un valore diverso per quanto riguarda questo rapporto.

Prendendo per esempio la cucina, qui la temperatura non deve essere superiore ai 18 °C (vista la presenza di diversi elettrodomestici e la produzione di vapore acqueo durante la preparazione delle pietanze) e il tasso di umidità non deve superare il 70%. In una stanza da letto, la temperatura ottimale è compresa tra i 22 e i 24 °C e in questo caso il tasso di umidità non deve superare il 40%. Questa variazione muta da ambiente ad ambiente soprattutto per i "diversi utilizzi" che si fanno di ogni singolo ambiente. Queste percentuali riguardano principalmente l'umidità relativa, la quale viene definita come la quantità di acqua presente nell'aria a una certa temperatura. Ecco che monitorare questi due indici mediante l'installazione di sensori per misurare l'umidità relativa è un buon inizio affinché si preservi il proprio stato di salute e parallelamente quello della propria casa.

Sensori di temperatura e umidità

Sul mercato sono presenti svariati modelli di sensori che misurano la temperatura e l'umidità presente all'interno e all'esterno dell'ambiente domestico. Essi si differenziano per dimensioni, prezzo, precisione di misurazione e tipologia di installazione. Questi sensori misurano la temperatura esterna, quella interna e la percentuale di umidità presente negli ambienti. L'installazione è molto semplice, basta collegare l'apparecchio al muro (o posizionarlo su un piano, secondo il modello acquistato) e collegarlo a una presa elettrica. Successivamente si procede con l'accensione dell'apparecchio ed ecco che fin da subito procede nella misurazione dell'umidità relativa presente all'interno della casa. A seconda del modello scelto e dalla fascia di prezzo a cui esso appartiene, è possibile acquistare un sensore che oltre ad essere dotato di termometro e igrometro, presenta un piccolo pannello solare che permette di posizionarlo dove meglio si preferisce, anche lontano dalle prese elettriche (visto che non gli occorre alcuna energia domestica). Per quanto riguarda il livello di precisione nella misurazione del tasso di umidità e temperatura esterna-interna, questi sensori di ultima generazione hanno un margine di errore molto ristretto, infatti può esserci uno scarto di circa 1 °C. 

Vantaggi dei sensori di umidità e temperatura

Come si può notare, i vantaggi che si possono trarre dall'installazione e dall'utilizzo dei sensori di ultima generazione che misurano la temperatura interna, quella esterna e il tasso di umidità relativa, sono tantissimi. Prima di tutto è necessario ricordare che una casa caratterizzata dal giusto tasso di umidità significa avere degli ambienti salubri, sicuri per la propria salute e quella di tutta la propria famiglia, in secondo luogo si mantengono le caratteristiche meccaniche delle parti strutturali della casa (pareti, pavimenti e soffitti), e in terzo si riduce la presenza di acari, batteri, virus, muffe e altri elementi patogeni la cui presenza, a lungo andare può causare danni alla propria salute e allo stato della casa.

Un secondo vantaggio che si può trarre dall'installazione di sensori per la misurazione di umidità è il notevole risparmio energetico ottenuto dalla riduzione di utilizzo di riscaldamenti in inverno e climatizzatori durante la stagione estiva. Ciò avviene perché il rapporto temperatura-umidità raggiunge un livello ottimale, non si avvertono quelle sensazioni di freddo in inverno e caldo durante la stagione estiva (dovute a uno squilibrio termico), in quanto si attuano le giuste manovre per ridurre repentinamente un eventuale accumulo eccessivo di umidità.