Negli ultimi anni, la tecnologia ha fatto passi da giganti e oggi si possono impiegare dei sensori per l’automazione di tutti i tipi di edifici. Questi sensori, nello specifico, permettono di svolgere le azioni più disparate, che un tempo invece sarebbero state impensabili, come per esempio il controllo del clima o del livello di umidità; vi sono poi altri tipi di sensori, quali i sensori di presenza o di movimento, utilizzati per controllare l’illuminazione in maniera smart. Ovviamente, gli attuali sensori utilizzati nei sistemi di automazione degli edifici permettono di ottenere una serie di vantaggi non indifferenti, grazie alla loro tecnologia studiata nei minimi dettagli.


Cosa si intende con sensore e di cosa si tratta?

Un sensore è un dispositivo che interagisce in modo diretto ed immediato con il sistema che misura; in altre parole, si tratta di un dispositivo che si occupa di trasformare un segnale in ingresso in un segnale in uscita di natura differente. In alcuni casi, poi, si parla di trasduttori, ovvero di sensori che però sono integrati da alimentatori stabilizzati, dispositivi di comunicazione remota, amplificatori di segnale e così via. Alcuni sensori possono essere per esempio i sensori di movimento, che permettono di identificare quando vengono effettuati gli spostamenti; questi vengono utilizzati oggi principalmente nell’ambito dell’illuminazione intelligente.


Case smart: le ultime frontiere dell’automazione

Oggi, anche le nostre case sono diventate degli ambienti estremamente intelligenti, grazie alle varie possibilità che offre l’automazione attuale. I sensori impiegati possono essere di tantissime tipologie, come per esempio per utilizzare gli elettrodomestici, ma anche per rilevare la temperatura e la pressione. In questi ultimi casi, in particolare, si parla di termistori, ovvero di prodotti di facile utilizzo che possono avere tantissimi funzioni, quali il monitoraggio della temperatura dell’acqua relativa all’impianto di riscaldamento. Nel caso dell’automazione, si parla più frequentemente di building automation e riguarda la possibilità di fornire una serie di servizi all’interno di un edificio, come per esempio acqua, gas, corrente, segnale, e così via. In questo modo, gli ambienti toccati dalla building automation beneficiano del fatto che i servizi sono comuni, perciò il costo viene ripartito su un numero maggiore di utenti. Per controllare l’ambiente, quindi, si fa utilizzo di sensori e di attuatori, che permettono di tenere sotto controllo l’area interessata dall’automazione.


I vantaggi dell’automazione degli edifici

Come detto in precedenza, gli edifici che oggi vengono automatizzati grazie ai sistemi più innovativi di building automation permettono un elevato confort, ma soprattutto una grande efficienza che ha degli effetti positivi sull’utente sotto moltissimi aspetti. Per esempio, alcuni dei vantaggi che l’automazione di un edificio può apportare ai propri utilizzatori sono:

Costi di gestione inferiori e contenuti: grazie all’automazione integrata, è possibile controllare costantemente il sistema e rilevare in tempo reale eventuali problematiche. Per questo motivo, è possibile intervenire in modo molto più celere e di conseguenza ridurre i casi di manutenzione straordinaria.

Miglioramento della produttività: l’ambiente risulta molto più produttivo sotto molti punti di vista, come per esempio per quanto riguarda l’illuminazione o la temperatura interna, permettendo all’utente di vivere in uno spazio confortevole.

Maggiore sicurezza garantita all’utente: il fatto che l’automazione sia integrata e che quindi i vari sistemi interagiscano tra di loro permette di incrementare la sicurezza dell’ambiente, sia in ambito domestico che in ambito lavorativo.

Risparmio dell’energia elettrica: i sistemi di automazione odierni permettono di controllare in maniera costante i vari parametri di consumo energetico, controllando anche le effettive necessità degli utenti. In questo modo, non solo diminuiscono gli sprechi, ma al contempo si possono regolare i corretti livelli interni, come per esempio di ventilazione o di illuminazione.


Perché l’automazione può cambiare lo stile di vita

L’automazione degli edifici, di qualunque tipologia essi siano, può realmente fare la differenza, sia per quanto riguarda il comfort, sia per quanto riguarda i costi sostenuti dall’utente, dal momento che un sistema di tale portata aumenta in modo significativo la produttività, ma al contempo permette una diminuzione sensibile dell’energia elettrica consumata. Quando i vari sistemi di automazione interagiscono tra loro, inoltre, i risparmi relativi all’energia elettrica aumentano ulteriormente, come per esempio utilizzando il BEMS, che sarebbe un sistema di gestione energetica dell’edificio. Insomma, utilizzare i sensori all’interno degli edifici al fine di automatizzarli può portare ad una riduzione degli sprechi, tanto che un edificio simile può anche adattarsi in modo autonomo ed automatico, soprattutto se tutti questi sistemi sono collegati tra loro e lavorano all’unisono per massimizzarne i vantaggi.