Con il termine CO2 si intende la formula chimica del diossido di carbonio, chiamato comunemente anidride carbonica, che non è altro che un gas che respiriamo nell'aria.

La CO2 non si trova solo nell'aria, ma anche nell'acqua dolce e nel mare, nonché nell'acqua imbottigliata e nelle bibite gassate.

Non tutti sono a conoscenza dell'esistenza di sensori di anidride carbonica, che entrano in azione quando l'aria diventa particolarmente "pesante".

Quando tanta gente condivide lo stesso ambiente, l'aria diventa presto irrespirabile. La colpa è molto spesso da attribuire all'anidride carbonica che viene emessa. Quando questo accade, si può fare fatica a concentrarsi e in generale influisce proprio sul livello di benessere. I sensori di anidride carbonica, tengono sotto controllo il livello di concentrazione di CO2 negli istituti scolastici e nelle classi, negli uffici e nelle case, contribuiscono quindi a rendere l'ambiente qualitativamente migliore.

 

CONSEGUENZE DELL'AUMENTO DI ANIDRIDE CARBONICA

La colpa di sale riunioni soffocanti o aule mal areate, è da attribuire soprattutto all'anidride carbonica espirata, anche se in larga parte contribuiscono a rendere l'aria pesante anche la temperatura e l'umidità. È un gas senza sapore o particolare odore, che viene percepito dall'essere umano solo per i suoi effetti negativi, che possono essere: mancamenti o sensazione di malessere in generale. L'anidride carbonica è tossica per l'uomo se è presente un'elevata concentrazione in un determinato ambiente.



APPLICAZIONE SENSORI DI ANIDRIDE CARBONICA NEI VARI AMBIENTI

 

Tutti gli edifici oggi sono costruiti con materiali e infissi che permettono l'isolamento termico, in modo da ridurre al massimo i costi di riscaldamento. Tutto questo ha però anche degli aspetti negativi, e cioè il ricambio d'aria in questi ambienti è minimo,a volte quasi impossibile, contribuendo quindi ad un aumento di anidride carbonica, che di conseguenza porta ad un'alta concentrazione di umidità che, è noto a tutti, produce umidità nelle case o in ambienti più predisposti.

Ed è qui che i sensori di anidride carbonica entrano in azione, hanno il compito infatti di misurare il livello di CO2 presente nell'aria e il relativo grado di umidità, se specifici valori vengono superati, i sensori inviano segnali all'impianto di areazione che aumenta la fuoriuscita di aria fresca o eventualmente fa aprire in modo automatico una finestra.

 

FUNZIONAMENTO INTERNO DEI SENSORI DI CO2


Il sensore di anidride carbonica è in grado di correggere in piena autonomia la presenza di CO2 in base alla temperatura, adattandone la giusta quantità che dovrà essere presente all'interno della stanza. Una particolarità di questo tipo di sensore è un algoritmo interno di Auto-calibrazione, cioè il sensore rileva la temperatura più bassa dal momento della sua accensione. Questo sensore è ritenuto molto utile in quegli ambienti in cui il sensore stesso viene a contatto con aria rinnovata ogni 24 ore, possiamo fare l'esempio in questo caso di un'abitazione che viene areata una volta al giorno.

 

CARATTERISTICHE SENSORI DI ANIDRIDE CARBONICA


Il rilevatore di CO2, serve a stabilire la presenza e il grado di concentrazione di anidride carbonica nei vari ambienti, e può essere dotato di un avvisatore ottico ed acustico che viene attivato quando si supera la soglia massima di umidità stabilita.

Le dimensioni molto piccole del sensore, e la facilità di utilizzo lo rendono molto pratico e maneggevole, in modo da rendere facile l'installazione. Al suo interno è presente un sensore a raggi infrarossi che rileva la quantità di gas sulla base del ritardo di fase.

Il sistema è dotato di un display che permette di tenere sotto controllo in ogni istante, la concentrazione di anidride carbonica in modo da poter attivare o programmare gli impianti di ventilazione.

I sensori a stato solido, sono influenzati da diversi fattori, tra cui la temperatura dell'ambiente e l'umidità. Le aziende che producono i sensori si vantano di quanto siano precisi, ma in realtà diverse verifiche eseguite presso il Centro iperbarico di Ravenna, hanno rilevato che il valore dell'anidride carbonica captato dai sensori ha un margine di errore di circa il sei per cento, quindi in sostanza molto elevato.

I sensori di CO2 devono essere ridondanti e sono progettati per il controllo della ventilazione. Si basano su una tecnologia che permette una doppia lunghezza d'onda, non si alterano nel tempo e sono immuni all'inquinamento. Hanno un consumo minimo che consente anche l'utilizzo di dispostivi alimentati a batteria.

Il sensore di CO2 garantisce un'alta protezione dall'influenza dell'ambiente circostante ed assicura tempi di risposta super veloci. La misurazione può essere impostata a seconda del tipo di applicazione richiesta, usando questo metodo il consumo di corrente può diminuire.