Le diverse tipologie di sensore:

 

Sensori anidride carbonica

 

I sensori ad anidride carbonica, come suggerisce il nome stesso, vanno a quantificare le concentrazioni di anidride carbonica presenti nell'aria. Tenere conto della percentuale di anidride carbonica nell'aria può essere fondamentale in ambienti piccoli, chiusi ed in genere affollati, come la classe di una scuola, un ufficio, una sala riunioni o comunque tutti gli ambienti con queste caratteristiche. Concentrazioni troppo elevate di anidride carbonica possono essere fortemente dannose per gli individui che condividono un dato ambiente, in quanto non solo si respirerà un'aria definita così pesante, ma si potrà incorrere in forti cali di concentrazione, forti cali di capacità produttiva e di benessere fisico. Non esiste alcun modo per evitare accumuli di anidride carbonica in un ambiente chiuso e non ventilato, specie se affollato, questo perchè l'anidride carbonica viene liberata dal corpo umano durante la normale espirazione. I sensori ad anidride carbonica ti avviseranno quando la concentrazione di tale gas ha raggiunto un livello soglia in modo che tu possa provvedere al ricambio d'aria in un determinato ambiente. Si considera buona la qualità di un aria che non superi i 100 pmm di anidride carbonica, quindi qualsiasi aumento della concentrazione del gas nell'aria al di sopra di questa soglia provecherà una reazione nel sensore che provvererà ad avvisarti. L'utilizzo di questi sensori può essere inserito largamente in un ottica di risparmio e di benessere fisico. Di solito gli individui non sono capaci di stabilire e riconoscere il livello di concetrazione critico di anidride carbonica nell'aria, quindi tenderanno a ventilare ambienti o con troppo ritardo, incorrendo in tutte le situazioni negative precedentemente illustrate, o con troppa frequenza. In quest'ultimo caso si incorre in rischi di dispendi economici proprio perchè, specie d'inverno, ventilando troppo spesso un ambiente si va a dissipare il calore sviluppato in esso, incrementando, di conseguenza, tutte le spese atte al mantenimento di una temperatura adeguata.

 

Sensori di temperatura ed umidità

 

Un sensore di temperatura ed umidità è fondamentale per evitare le formazioni di muffe. In un epoca in cui le nuove costruzioni vengono fortemente isolate, impedendo scambi di calore con l'esterno, è ovvio che l'umidità creatasi è elevata. Tali sensori funzianano in modo da avvisarti quando il tasso di umidità nell'area supera il valore soglia. Funzionamento analogo hanno i sensori di temperatura che ti permettono di monitorare la temperatura dell'area sottoposta al controllo del sensore. In questo caso, il sensore ti invierà un segnale sia quando la temperatura cala al di sotto del valore soglia sia quando la temperatura aumenta superando tale valore. Nel caso di sensori di temperatura, il valore soglia può anche essere comodamente impostato dal soggetto stesso.

 

Sensori Modbus

 

I sensori Modbus sono particolari sensori in grado di rilevare l'umidità e la relativa temperatura di un ambiente. La caratteristica primaria di questi sensori è che sono realizzati lavorando direttamente tutti i componenti modulari delle principali serie civili da incasso. Questo vuol dire che sia il display a led che la scheda video vengono letteralmente incastonati attraverso una precisione meccanica ed un artigianato attento e ricercato, dando una resa unica nella categoria di sensori ad incastro. La conseguenza è che i sensori modbus si integrano perfettamente con il desing, le placche ed i colori scelti dall'acquirente, dando oltre che un importante impatto sulla monitorazione dell'ambiente circostante anche un importante impatto visivo di grande interesse estetico. Tali sensori vanno a ridurre i consumi anche perchè l'interfaccia del loro display dopo un'inattivita di circa 15 minuti entra in modalità stand-by. I simboli sul lettore display sono ricavati in maniera precisa tramite un'incisione laser, in modo da garantire la loro resistenza anche all'azione di detergenti aggressivi. Inoltre, l'alimentazione di tali sensori può avvernire sia a corrente continua che a corrente alternata, con un range che va dai 12 ai 24 Volt. Sono diverse le tipologie presenti oggi sul mercato di sensori Modbus, alcuni di questi permetto anche di avere una comoda interfaccia touch.

 

Sensori PT100

 

I sensori PT100 sono particolari termometri a resistenza di platino, i quali offrono una eccellente precisione in un dato range di temperatura che va dai -200° C ai +850° C . Il principio del loro funzionamento è proprio quello di misurare la resistenza di un dato elemento costituito dal materiale platino: in particolare il sensore PT100 avrà proprio una resistenza di 100 Ohm ad una temperatura pari a 0° C e una resistenza di 138.4 Ohm ad una temperatura pari a 100°C. Ovviamente, sul mercato esistono diversi tipi di sensori di questo tipo che possono avere anche delle resistenze maggiori, proprio come i sensori PT1000, i quali avranno invece una resistenza pari a 1000 Ohm ad una temperatura pari a 0° C. Sensori standard di questo tipo vengono prodotti da molteplici aziende con specifiche differenti ed anche con diversi pacchetti che possono adattarsi alla maggior parte delle applicazioni.