I sensori VOC sono dispositivi tecnologici in grado di misurare e rilevare la qualità dell'aria. Sono particolarmente utili negli ambienti chiusi frequentati abitualmente da pubblico: hotel, scuole, enti, uffici, negozi.

Cosa sono i VOC

 

I VOC, Volatil Organic Compounds, sono sostanze nocive volatili, provenienti da materiali di costruzione, vernici, profumi, cosmetici, polvere o fumo di sigaretta. Infestano l'aria e vengono respirati, inconsapevolmente, da chi staziona per molto tempo in ambienti chiusi, dove la qualità dell'aria è scarsa. I VOC possono avere, a lungo andare, effetti nocivi sulla salute e provocare problemi respiratori, tosse persistente, infezioni batteriche a livello dell'apparato respiratorio e allergie. Inoltre, lavorare in una stanza con alti livelli di VOC inficia la lucidità cerebrale, rende difficile la concentrazione e provoca sonnolenza e mal di testa. Soprattutto chi lavora in ambienti chiusi molto frequentati, ad esempio bar, locali di ristorazione, uffici, alberghi, scuole e simili dovrebbe monitorare la qualità dell'aria, per poter intervenire, in caso di alti livelli di VOC, con adeguati sistemi di ventilazione, ricambio e purificazione. A questo scopo esistono i sensori VOC, da poter usare anche in combinazione con i sensori CO2. I sensori VOC rilevano la quantità di sostanza volatili dannose nell'aria e permettono di avere, immediatamente, un quadro della situazione atmosferica nell'ambiente. Le linee guida della salute europea considerano normali livelli di Total VOC inferiori a 1 mg/metro cubo.

 

Sensori VOC e sensori CO2: cosa sono e come funzionano

 

I sensori VOC servono a rilevare il quantitativo di Volatil Organic Compunds nell'aria, per verificare che il loro livello non sia eccessivamente alto e non sia potenzialmente pericoloso per la salute. I sensori CO2, da utilizzare in combinazione con quelli per il conteggio dei VOC, rilevano, invece, il quantitativo di anidride carbonica presente nell'aria. I sensori VOC sono sensibili alle particelle volatili provenienti da materiali di costruzione dell'edificio in esame: pitture, solventi, oggetti presenti nell'ambiente come fotocopiatrici, toner, inchiostri, cosmetici. Molte cose di uso comune, infatti, possono disperdere VOC nell'aria, rendendola poco salubre. I sensori CO2 rilevano, invece, solo la percentuale di anidride carbonica, che non dovrebbe mai superare lo 0,15% in un ambiente chiuso. I sensori VOC, inseriti all'interno di una stanza, possono tenere sottocontrollo questi dati, in modo da poter intervenire non appena la qualità dell'aria non soddisfa più gli standard di salubrità e corretta ossigenazione. 

 

I sensori VOC multifunzionali


I sensori VOC di ultima generazione sono dispositivi ad alta tecnologia, in grado di essere polifunzionali, per una panoramica totale sulla qualità dell'aria in una stanza. Molti sensori VOC, infatti, oltre a visualizzare il dato relativo ai VOC, espresso in mg per metro cubo, sono in grado di visualizzare, sul display, anche la percentuale di anidride carbonica, espressa in percentuale o in ppm, ( parti per milione ) la temperatura ed il tasso di umidità. Tutti questi dati danno l'inquadramento esatto della salubrità dell'aria di un ambiente chiuso, che sia una stanza, un salone o un edificio. I sensori VOC più tecnologici, dunque, fungono anche da sensori PT100, da sensori di temperatura ed umidità e da sensori CO2. Quando, in un ambiente, questi fattori non sono controllati, non solo si può incorrere in una serie di disturbi di salute, ma si mette anche a rischio di deterioramento l'ambiente stesso. Troppa umidità, infatti, porge il fianco alla nascita e proliferazioni di muffe che, oltre a rovinare i muri ed i soffitti, possono portare a chi ci vive a contatto malattie fungine, a carico dei bronchi e dei polmoni, anche di una certa importanza.


Cosa fare se i sensori VOC o i sensori CO2 rilevano dati allarmanti


Chi lavora in ambienti chiusi, con l'impossibilità di arieggiare più volte al giorno le stanze, i corridoi, gli atri e tutte le aree frequentate, dovrebbe acquistare un buon sensore VOC ed utilizzarlo regolarmente, anche tutti i giorni, per monitorare la qualità dell'aria che offre ai suoi dipendenti, ai suoi collaboratori e alla clientela che frequenta i suoi edifici, negozi, uffici. Se, sistematicamente, i dati relativi alla qualità dell'aria non sono soddisfacenti, si può pensare di mettere in preventivo l'acquisto di un impianto di riciclo dell'aria o di un sanificatore d'aria. Naturalmente, anche per una questione di costi e mantenimento di questi impianti, non è necessario tenerli in funzione costantemente: possedendo un sensore VOC basta fare gli adeguati controlli, nell'arco della giornata, e mettere in funzione i purificatori solo quando ce n'è necessità. In questo senso, i sensori VOC risultano anche utili al risparmio energetico, permettendo di accendere gli impianti di ventilazione e riciclo al bisogno.