L'intensità e il flusso delle radiazione solari sono misurate dai solarimetri, piccole apparecchiature che attraverso il loro sensore si occupano della misurazione dell'irraggiamento solare. Sono ricoperti da una protezione in plastica bianca, un involucro riflettente. Sulla sua base superiore è presente una piccola cupola che dà la possibilità ai raggi solari di accedere all'interno a 180°, ma nello stesso tempo, la cupola, protegge l'apparecchio da eventuali intemperie come pioggia e neve o semplicemente dalla polvere che si potrebbe depositare con il tempo.

La superficie su cui deve essere posizionato il solarimetro dev'essere piana, in modo da riuscire a ricevere in modo totale le radiazioni elettromagnetiche che arriveranno dal sole, così da poter captare più informazioni possibili. Solarimetro: come funziona? Il solarimetro è un apparecchio che rileva le radiazioni provenienti dalla luce solare e per funzionare utilizzano delle celle. Queste celle che raccolgono radiazioni hanno il ruolo di semiconduttori sensibile alle temperature. Infatti se la temperatura è troppo elevata produrrà un segnale per attirare l'attenzione.

Appena la temperatura sarà ideale allora i pannelli fotovoltaici lavoreranno alla perfezione. Diversi tipi di solarimetro Non esiste solo una tipologia di solarimetro, ma diverse e tutte con uno scopo ben preciso. Questi apparecchi sono infatto differenziati in base alla tipologia di funzionamento, quindi al metodo e alla tecnologia con cui misurano le radiazioni. Le due categorie principali sono a termopila e fotovoltaico. In questo articolo ne vedremo ben quattro tipi, i più importanti e i più usati:

    • Solarimetro fotovoltaico o anche detto solarimetro a cella fotovoltaica;
    • Solarimetro a termopila, anche detti piranometri;
    • Solarimetro detto "chemical - based";
    • Solarimetro con fotodiodo

Dopo aver visto l'elenco dei solarimetri più diffusi, vediamo ora le caratteristiche principali e il funzionamento di quelli più utilizzati. Solarimetro fotovoltaico Il solarimetro fotovoltaico riesce a misurare la luce solare in base all'elettricità che riesce a produrre. Questo accade perché la cella esposta alle radiazioni del sole, con un effetto fotovoltaico, assorbe gran parte delle radiazioni e le trasforma in energia elettrica. Se l'apparecchio è costruito e tarato in modo ottimale si potrà conoscere il tipo di radiazione che si è scontrata con la cella. È in grado di rilevare una lunghezza d'onda compresa tra i 325 nm e i 1100 nm (nanometri).

I tecnici solitamente usano il solarimetro fotovoltaico per calcolare il livello di performance degli impianti fotovoltaici precedentemente istallati. Solarimetro a termopila Il solarimetro a termopila effettua le misurazioni delle radiazioni sulla base del colore che queste generano. Rileva la differenza della temperatura che viene registrata tra superfici di colori diverse: da una nera e una bianca. L'apparecchio registra proprio la temperatura tre questi due superfici. Queste misurazioni sulle temperature di entrambe le superfici sono effettuate da pile o serie di termocoppie in modo da avere un risultato più affidabile. Il solarimetro a termopila arriva a misurare una lunghezza d'onda compresa tra 290 nm e 2800 nm. Quindi se serve un apparecchio a scopi meteorologici il solarimetro a termopila è l'ideale. Solarimetro con fotodiodo Usa la medesima tecnologia del solarimetro fotovoltaico, ma il solarimetro a fotodiodo si differenzia dal precedente perché non è supportato dalla temperatura. Questo perché la cella del fotovoltaico cattura la maggiore lunghezza d'onda che poi sarà convertita in energia elettrica, mentre il solarimetro a fotodiodo non possiede questo meccanismo a cella.

 

Solarimetro: dove viene usato?

In definitiva, dopo aver visto un elenco dei principali solarimetri e le sue caratteristiche possiamo definire in modo generico dove viene utilizzato, in quale campo e in quale occasione. Come già accennato poco prima, un solarimetro, serve principalmente per controllare e monitorare la potenza e il buon funzionamento di un impianto fotovoltaico.

Quindi l'apparecchio andrà istallato proprio nei pressi dell'impianto per effettuare le dovute rilevazioni. Inoltre, serve anche a capire quale sia l'investimento in termini di energia solare che può portare l'installazione di un impianto fotovoltaico in un determinato luogo. Il solarimetro, oltre che essere utile per rilevamenti e misurazioni, serve anche nel settore della meteorologia, per studiare in largo anticipo quali potrebbero essere le zone a rischio di eventuali pattern climatici, prevenendo così catastrofi o disastri naturali. A proposito di clima, gli studiosi utilizzano il solarimetro proprio per studiare e comprendere l'avanzamento e lo stato dei cambiamenti climatici. Infine, un altro ambito in cui viene utilizzato il solarimetro è in agricoltura, in cui serve sapere quale possa essere una temperatura ideale per un eventuale semina o raccolto di determinati frutti, ortaggi o verdure.