L'igrostato, o igrometro, è uno strumento in grado di misurare l'umidità relativa dell'aria, come rapporto percentuale tra l'umidita assoluta dell'aria e l'umidita massima registrabile per quelle condizioni di temperatura e pressione, entrambe vengono espresse come Kg di acqua/ metro qubo mentre l'umidita relativa è adimensionale.

L'igrografo invece, svolge un lavoro simile a quello del igrometro, raccoglie istante per istante le varie umidita relative e ne riporta i valori all'interno di un grafico, molto utile se si vuole avere un'idea della variazione di umidità nel corso della giornata

La storia degli Igrostati

I primi studi sulla costruzione di un igrostato iniziano nel 1430 quando l'italiano Nicola Cusano utilizzando un ballone di lana ideo il primo igrostato meccanico, uno strumento molto primitivo e fatiscente, se si pensa ai grandi passi in avanti che ci sono stati nella costruzione degli igrostati. Infatti gia dal 1500 Leonardo da Vinci e poi Francesco Folli proposero delle idee di igrometro molto più raffinate ed esatte ma solo verso la fine del 1800 H. de Saussure invento l'igrometro a capello, molto più affidabile dei suoi precedenti, e sui quali principi si basano ancora oggi gli igrometri moderni.

Alcune versioni e varianti sono tutt'ora utilizzate a discrezione del misuratore, per esempio : l'igrometro a condensazione, a bulbo umido e per finire quello elettrico più facile da usare ma meno accurato rispetto ai suoi cugini analogici, poiché impossibile da ritarare.

Igrostato a capello

L'igrostato a capello è stato il primo vero igrostato ad essere stato costruito. Il suo funzionamento si pasa sulla misurazione della differenza di lunghezza di un ciuffo di capelli al variare dell'umidità; i capelli umani infatti aumentano la loro lunghezza del 2,5% passando da 0% a 100% di umidità relativaLa variazione però non segue un andamento lineare all'umidità, e per amplificare questo piccolo cambiamento viene utilizzato un sistema di leve meccaniche e poi registrato ( utilizzando un igrografo) in modo da avere un'idea della variazione di lunghezza rispetto alla variazione di umidità.

I segnali possono anche essere registrati come impulsi elettronici che vengono poi inviati a display, da notare che questa apparecchiatura è di tipo analogico, solo il sistema di immagazinamento dati è di tipo digitale. Il cuore di questo strumento è un lungo capello, opportunamente trattato per rimuovere tracce di grasso da esso e fissato verticalmente a due estremità.

L'estremità superiore è fissata ad un sistema di taratura che mediante una vite permette di regolarne la tensione e di calibrare lo strumento, l'estremità inferiore è legata invece alla lancetta dello strumento, così, in base al suo spostamento, permette di evidenziare l'elongazione del capello. Grazie alla sua semplicita e ai pochi strumenti necessari l'igrometro a capello è molto usato nella costruzione di piccole stazioni meteo fai-da-te. La precisione rimane tuttava bassa a causa della mancanza di linearità nell'allungarsi del capello, l'entita dell'errore varia del 5 al 10 %, questo può essere ridotto grazie ad opportune tabelle; lo strumento non funziona al di sotto dei -30 °C

Altri tipologie di igrometri

Igrometro a condensazione


Dal funzionamento poco pratico e scomodo questo tipo di igrostato non viene più utilizzato.

Formato da una scatola metallica dalle pareti lucide, questa veniva riempita con dell'etere.
Facendo passare dell'aria attraveso l'etere se ne verificava l'evaporazione e quando le pareti della scatola si appannavano con un termometro si misurava la temperatura dell'etere e in base a delle tabelle si ricavava il valore di umidità dell'aria.

Igrometro a bulbo liquido


Questo particolare tipo di igrometro chiamato anche 'di Assman' o psicrometro, funziona sfruttando l'abbassamento di temperatura dovuta all'evaporazione dell'acqua, misurata da un termometro, bulbo umido appunto, in relazione alla temperatura ambiente reale misurata da un altro termometro, bulbo secco, la relazione tra le due temperature è riportata sulla tabella, detta diagramma psicrometrico, che permette di ricavare l'umidità relativa dell'aria, ma anche l'umidita assoluta o l'entalpia di evaporazione mediante apposite formule.

Igrometro elettrico


L'igrometro elettronico utilizza dei sensori a stato solido che possiedono la caratteristica di variare i propri parametri elettrici proporzionalmente al valore di umidità relativa cui sono esposti, il circuito di condizionamento utilizza una configurazione a Ponte di Wheatstone per la sua grande sensibilità, e questo permette un'elevata accuratezza dello strumento, rendendo cosi gli igrometri elettrici strumenti compatti e precisi ma che necessitano di un'alimentazione elettrica.

Termoigrometri


E' uno strumento che misura sia la temperatura che l'umidità relativa, ed è attualmente in uso presso le stazioni metereologiche di tutto il mondo essendo stato riconosciuto come strumento ufficiale per la registrazione di queste du grandezze fisiche.

Gli elementi sensibili sono collegati in modo solidale ad un pennino attraverso alcuni leveraggi che hanno la funzione di amplificare le oscillazioni che gli elementi producono per effetto delle variazioni di temperatura e umidità, il pennino registra queste oscillazioni tracciando una cartina diagrammata.  Il principio di funzionamento di questo strumento si basa sull'uso dei capelli come elemento sensibile, generalmente quelli usati sono biondi poiché più elastici a causa della mancanza di melanina.

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