SENSORI ANIDRIDE CARBONICA


I sensori di anidride carbonica vengono utilizzati in ambiente industriale per il settore delle biotecnologie e per controlli qualitativi e quantitativi negli stabilimenti di produzione di birra e bevande gassate.
Hanno peraltro un largo utilizzo anche in ambito ambientale principalmente per locali chiusi e ad alta frequenza di persone (sale riunioni, cinema e teatri mal areati), dove proprio la concentrazione di numerose persone può causare incrementi eccessivi di CO2, che - al di là di altri disturbi sul benessere - finisce per diminuire la capacità di concentrazione (per esempio in ambiente scolastica negli studenti) o addirittura la capacità produttiva (in ambienti di lavoro su impiegati e operai).
Sono apparecchiature ormai di tecnologia avanzata e di larga produzione e ben diffusi: si trovano in vendita anche su diversi siti Internet a costi accessibili e comunque convenienti in rapporto ai benefici che si possono ottenere con un attento controllo della corretta percentuale di questo gas che è inodore e insapore e quindi impossibile da percepire se non a fronte di evidenti malesseri.
Si pensi che mentre nell'aria atmosferica normalmente le percentuali dell'ossigeno e dell'anidride carbonica sono rispettivamente del 21% e dello 0,035%, nell'aria espirata - quindi a prescindere da altri fattori inquinanti - queste percentuali si modificano in 16% (ossigeno) e 4% (anidride carbonica), quando la soglia dei primi malesseri si verifica al raggiungimento dello 0,08%.


SENSORI DI TEMPERATURA E UMIDITA'


In che relazione sono tra loro temperatura e umidità?
Vi sarà familiare l'espressione di moda nei TG televisivi d'estate '...la temperatura percepita ha superato i 40 gradi... ': l'umidità fa sembrare più alta l'effettiva temperatura.
Anche il corretto grado di umidità e la giusta temperatura sono elementi della qualità del benessere. 
Gli igrometri sono gli apparecchi che misurano l'umidità nell'aria e i termometri quelli che ne misurano la temperatura.
I barometri - per prevedere il tempo - fanno entrambe le cose, e vengono normalmente usati nelle abitazioni. Naturalmente per queste misurazioni esistono altri tipi di apparecchiature più professionali e dedicati ad un uso specifico.
Tutti i sensori di umidità e combinati umidità e temperatura, lavorano in modalità multifunzionale, allargando il campo di impiego. Grazie ai microprocessori è possibile ottenere ogni misura. Possono essere configurati in maniera diversa soddisfacendo varie richieste della committenza.
Anche questi sensori si trovano e si possono acquistare in rete, documentandosi con precisione sulle caratteristiche tecniche di ciascuno attraverso descrizioni o schede dedicate.


SENSORI MODBUS


Modbus è un protocollo di comunicazione seriale messo a punto da una azienda tedesca privata ma ormai diventato standard in ambito industriale, grazie al rilascio esente da royaties e limitazioni.
Ne esistono due varianti: 
- RTU basato sul sistema esadecimale (a base 16 cifre);
- TCP basato su ASCII
I due sistemi non sono compatibili, il secondo trova maggior utilizzo perché ad ogni terminale viene assegnato un indirizzo IP univoco come succede per i server sulla rete Internet, basata appunto su un protocollo TCP/IP
È un basato su una tecnologia risalente agli anni 70 e quindi patisce alcune limitazioni: per esempio non può misurare dati binari di grandi dimensioni.
Disponibili su Internet per l'acquisto.


SENSORI VOC


I sensori VOC servono a misurare il flusso e la qualità dell'aria, in particolare rivelano la presenza di materiali organici volatili: sono usati professionalmente in ambienti dove la qualità va monitorata per la presenza di persone o per la specificità delle lavorazioni per tipo cinema e laboratori industriali.
Tutti i produttori e molti siti specializzati ne propongono l'acquisto in rete.


SENSORI CO2


Facciamo riferimento al primo capitolo: misurano la concentrazione di anidride carbonica.
Ricordiamo che ne esiste una vasta gamma di modelli differenziati tra di loro per il tipo specifico di utilizzo in ambienti diversi, con o senza la visualizzazione delle letture effetuate, e naturalmente di costi diversi.
Si trovano facilmente in vendita sulla rete, dove è possibile reperire anche la scheda tecnica di ciascun modello.
Anche per questi è possibile operare con l'e-commerce.


SENSORI PT100


Un sensore PT100 è una termoresistenza, classificata secondo i parametri della norma "IEC 751 (EN 60751) pari a 100 Ω a una temperatura di 0°C". 
Serve per misurare in maniera assolutamente precisa la temperatura in ambienti industriali, pubblici o scientifici dove per esempio il mantenimento di una certa gradazione è importante: si pensi ai musei che espongono opere per la conservazione delle quali la temperatura non può salire o scendere sotto determinati valori.
L'utilizzo del platino permette un ampiezza di utilizzo molto elevata (da -200°C a 850°C ), ne garantisce la precisione, e la rende di lunga durata.
Ne esistono principalmente di due tipi: 
- a filo avvolto, che garantisce robustezza, stabilità e precisione;
- a film sottile, che utilizzano la tecnologia di produzione a stampa usata per i microprocessori, che permettono di contenerne le misure e dare risposte immediate.
È possibile procedere all'acquisto attraverso la rete Internet.