Il collegamento del PT100 non è un'operazione complessa che richiede grosse conoscenze tecniche ma, comunque, rappresenta una lavorazione che deve essere necessariamente essere svolta con estrema cura.
Vediamo ora come procedere affinché sia possibile ottenere un risultato finale che possa essere definito come perfetto.


A cosa serve il sensore PT100 

Il PT100 è una termo resistenza che registra la temperatura durante l'esercizio di determinati macchinari collegati alla rete elettrica.
Grazie a questo sensore è quindi possibile ottenere un dato molto importante e affinché questo possa essere correttamente registrato è necessario effettuare un collegamento che sarà differente a seconda del numero di fili che caratterizzano appunto tale strumento e l'apparecchio al quale occorre collegare il sensore PT100.
Vediamo, nello specifico, come procedere affinché sia possibile svolgere una procedura corretta grazie alla quale il sensore PT100 entri in funzione in maniera ottimale e inizi a registrare le diverse temperature di esercizio in maniera ottimale senza nemmeno una piccola imprecisione.


Il collegamento a due fili del PT100

Il primo tipo di collegamento che può essere effettuato col PT100 è rappresentato da quello classico, ovvero a due fili, il quale tendenzialmente non viene utilizzato nelle nuove industrie.
Questo per un motivo abbastanza semplice da analizzare: sfruttando questo semplice collegamento, infatti, si deve prendere in considerazione il calore sviluppato dallo stesso, che rappresenta un piccolo errore della registrazione del dato sulla misurazione.
Pertanto, qualora si voglia sfruttare tale modalità di connessione, è bene tenere a mente che il dato registrato sarà maggiorato proprio a causa di questo errore particolare.
Se si vuole procedere con lo svolgere tale tipologia di lavoro è bene seguire i parametri 0,162 Ω/m → 0,42 °C/m qualora il collegamento viene effettuato su un cavo in rame avente una sezione trasversale di 0,22 mm2. 
Grazie a questi dati è possibile far entrare in funzione il sensore PT100 e iniziare a registrare la temperatura di esercizio. 

 




Il collegamento del sensore PT100 con tre cavi

Questo è il collegamento che viene maggiormente sfruttato qualora si debba utilizzare il sensore PT100. 
In questo caso occorre però prendere in considerazione un dato fondamentale molto importante: il diametro dei vari conduttori, così come della loro resistenza, devono necessariamente essere caratterizzati dallo stesso valore, affinché sia possibile procedere con lo svolgimento di un lavoro che possa essere definito come ottimale.
Se questo parametro dovesse essere differente anche per una sola resistenza, il dato che si andrebbe a registrare sarebbe completamente errato e questo comporta, di conseguenza, un'analisi maggiormente attenta in fase di studio dello stesso dato registrato.

Pertanto bisogna sempre valutare questo semplice parametro in maniera tale che il lavoro possa essere definito come ottimale e permetta di ottenere un dato che sia corretto.
Il filo conduttore deve inoltre essere abbastanza lungo e fare in modo che il sensore PT100 possa registrare un'informazione che sia corretta al massimo.




Il collegamento maggiormente diffuso

Infine è necessario parlare anche del collegamento del sensore PT100 maggiormente utilizzato dalle industrie, nonché quello consigliato qualora vengano svolti dei controlli in tempo reale delle temperature dei macchinari e i software di gestione degli stessi permettano di rendere la stessa meno elevata, garantendo quindi un risultato finale ottimale e prevenendo un riscaldamento degli stessi impianti che potrebbe essere eccessivo e arrecare dei danni alle varie parti dell'impianto. 

Inoltre, questo genere di collegamento si presenta con un grande vantaggio, ovvero consente di rimuovere completamente il dato d'errore derivante dalla presenza del sensore: se per il collegamento a due fili questo era abbastanza elevato e facile da escludere nella misurazione, in quello a tre tale procedure tende a essere maggiormente complessa.
Proprio per tale motivo si opta per questo genere di procedura, ovvero l'unione del sensore a quattro, dove i cavi vanno collegati in coppia: la prima serve per rafforzare la corrente che viene sfruttata dal macchinario mentre, la seconda coppia, è fondamentale per ottenere il dato sulla resistenza, facendo in modo che il parametro che viene registrato sia corretto e possa essere monitorato in modo maggiormente preciso.

Di conseguenza il vero metodo di collegamento del PT100 è rappresentato dalla modalità a 4 fili, che rappresenta la scelta migliore e in grado di far fronte alla maggior parte delle proprie esigenze, dettaglio fondamentale che offre la sicurezza di conoscere un parametro corretto e di regolarlo con precisione.