I sensori di movimento sono sistemi di sicurezza molto utilizzati negli uffici, nelle banche, nei centri commerciali e si possono anche posizionare in casa come dispositivi di allarme anti-intrusione.

Per comprendere il funzionamento del sensore di movimento è necessario prima conoscere quello di una videocamera. Quest’ultima utilizza infatti un sensore di immagine e la luce diretta dell'obiettivo che quando colpisce il sensore ciascun pixel registra la quantità di luce che riceve. La struttura delle aree chiare e scure nei pixel diventa poi l'intera immagine video. Premesso ciò, e chiarito il concetto su come funziona un sensore di movimento vale la pena fare ulteriori approfondimenti sul tema.
 

Cos'è un sensore di movimento?

I sensori di movimento si rivelano molto importanti per la sicurezza, il controllo della casa, l'efficienza energetica, il controllo automatico della luce e di altri sistemi utili. I sensori di movimento reagiscono a diverse situazioni che si verificano nel salotto, in prossimità di porte e finestre quando vengono aperte o chiuse e nel contempo possono anche attivare un bip quando qualcuno si avvicina a tali ambienti. Questi sensori si rivelano particolarmente utili quando ad esempio dei bambini entrano in alcune aree riservate della casa come quella di custodia dei medicinali, il seminterrato o la palestra.

 

I vari tipi di sensori di movimento

Oggi sul mercato esistono vari tipi di sensori di movimento tra cui quelli ad infrarossi, ultrasonici, a microonde e tomografici. A tale proposito ecco una breve descrizione dettagliata di ognuno della tipologie. Per quanto riguarda i sensori in movimento ad infrarossi va sottolineato che includono un sottile film di materiale piroelettrico che risponde alle radiazioni IR emettendo elettricità. Questo sensore attiva l'allarme antifurto ogni volta che si verifica l’afflusso di elettricità a seguito del passaggio di animali o persone. Si tratta di dispositivi piuttosto economici che non usano molta energia e durano per molto tempo. Questi sensori vengono comunemente utilizzati negli interni di abitazioni ed uffici. Il sensore a ultrasuoni può essere invece attivo o passivo e quest’ ultimo in particolare presta attenzione a suoni come metallo su metallo, rottura del vetro ecc. Da come si evince si tratta di dispositivi molto sensibili, ma piuttosto costosi e spesso soggetti a falsi allarmi. Quelli attivi invece generano degli impulsi ad onde ultrasoniche (onde sonore) e quindi determinano il riflesso di queste ultime su un oggetto in movimento. Animali come gatti, cani, pesci possono sentire queste onde sonore, quindi un allarme ultrasonico attivo potrebbe tuttavia disturbare la loro quiete. Il sensore a microonde genera degli impulsi e quindi calcola il loro riflesso fuori dagli oggetti, al fine di sapere se si stanno muovendo o meno. Questo tipo di sensore non è tra quelli maggiormente utilizzati poiché consuma molta energia, quindi è preferibile installarlo solo se deve essere attivo per poche ore al giorno. Il sensore tomografico infine genera delle onde radio e rileva quando alcune risultano anomale. Nello specifico sono in grado di individuare movimenti attraverso muri e oggetti, e spesso vengono posizionati in modo da creare una rete a onde radio che copre ampie aree. Questi sensori sono piuttosto costosi e quindi normalmente utilizzati in magazzini, unità di stoccaggio e anche in altre situazioni che richiedono un livello commerciale di massima sicurezza.

 

I sensori di movimento in una stanza 

Per gli ambienti domestici ovvero in una qualsiasi delle stanze di un appartamento, un sensore di movimento per funzionare correttamente deve essere installato in un'area priva di ostacoli. Questi dispositivi infatti agiscono in modo ottimale quando si rileva un movimento da sinistra a destra o viceversa. Non funzionano invece altrettanto bene quando qualcuno si dirige direttamente verso di loro. Detto ciò va altresì aggiunto che bisogna evitare di posizionarli davanti a specchi o finestre, poiché l'IR rimbalzerà e tornerà indietro rilevando falsi allarmi. Inoltre va sottolineato che non vanno fissati vicino ad una fonte di calore, come ad esempio un focolare o un caminetto poiché il sensore potrebbe leggere il cambiamento di temperatura confondendola con quello di una persona. Dopo questa importante premessa in una stanza bisogna mettere il sensore di movimento il più vicino possibile all'angolo di un muro, poiché tali dispositivi specifici per interni hanno un angolo di lettura di circa 90 gradi che gli darà una visione chiara dell'intero spazio. Se si dispone invece di un ambiente domestico o un ufficio molto ampio, potrebbe tuttavia essere necessario utilizzare più rilevatori di movimento per coprire i suddetti 90 gradi. In tal caso se si opta per due è opportuno posizionarli nei due angoli opposti della stanza. 

I sensori di movimento in un corridoio o all’esterno

Nel caso si tratti di monitorare un corridoio sia esso quello di una casa o di un ufficio, il sensore di movimento va posizionato di fronte alle pareti del corridoio stesso. I sensori infatti funzionano meglio quando qualcuno è in grado di tracciare il loro movimento attraverso i fasci orizzontali e che si muovono perpendicolari al sensore. Da evitare è invece il posizionamento di fronte al corridoio poiché il dispositivo non funziona correttamente quando ci si incammina verso di loro. A margine se è necessario utilizzare dei sensori di movimento in zone esterne all’abitazione o ad una qualsiasi struttura commerciale, è importante sapere che questi dispositivi hanno un campo visivo di 180 gradi per cui al fine di leggere correttamente il movimento di una persona vanno montati direttamente di fronte alla casa con un angolazione di 90 gradi rispetto al muro. Da evitare è di inclinare il sensore di movimento esterno verso il punto da cui arrivano delle persone. L’apparecchio infatti copre già i suddetti 180 gradi, e poi l’eccessiva angolazione potrebbe far rimbalzare l'IR contro il muro e confondere il sensore nella suddetta rilevazione.