Le caldaie sono progettate per creare calore e riscaldare l'aria o l'acqua, che verrano poi immesse nel sistema di riscaldamento. Le tipologie di caldaia sono molteplici, dalle più semplici a quelle più articolate, ma il funzionamento è quasi uguale per tutte, cioè attraverso un contenitore chiuso, il calore si estende all'acqua e questo poi viene diffuso, attraverso il sistema, sotto forma di acqua calda o vapore.
I problemi di malfunzionamento della caldaia possono essere molteplici, da quelli che possono essere riparati facilmente, anche senza l'ausilio di un professionista, a quelli che invece hanno bisogno dell'aiuto di un riparatore di caldaie.
Molto spesso il malfunzionamento delle caldaie avviene a causa della ripresa del funzionamento dopo i mesi caldi, magari dopo un inutilizzo di parecchi mesi si riutilizza la caldaia e il sistema centralizzato di riscaldamento viene messo a dura prova.


Come individuare il problema

Prima di trarre conclusioni affrettate sarebbe sempre meglio verificare da dove deriva il problema, quindi verificare il corretto funzionamento della caldaia. Assicurarsi quindi se il problema derivi da un guasto o da un blocco della caldaia o se il problema sia da ricercare effettivamente nel termostato.
Se pensi che il problema derivi dal termostato verificare se le impostazioni siano state inserite in modo corretto. È, infatti, molto importante che siano inserite le temperature massima e minima, che funzionano come un interruttore che accendono la caldaia fino a quando non si è raggiunta la temperatura ideale. Quindi quando l'acqua raggiunge la temperatura giusta il termostato apre il circuito e la caldaia si spegne.


Problemi più comuni e verifiche da effettuare

Uno dei problemi più riscontrati da chi ripara caldaie è sicuramente motivato dal fatto che il termostato non si accende e quindi non fa funzionare la caldaia.
In questo caso si può fare una verifica fai da te, cioè si prova ad aumentare la temperatura desiderata in confronto a quella ambientale. Se la caldaia entra in funzione il problema è dovuto semplicemente al settaggio del termostato, in caso contrario bisogna chiamare un tecnico o sostituire il termostato. La verifica si può fare, ovviamente, anche per il problema inverso, cioè abbassando la temperatura desiderata e verificare se la caldaia si spegne o no.
Un'altro motivo per cui la caldaia non si spegne potrebbe essere dovuta al fatto che la batteria si sia scaricata. La sostituzione della batteria può essere attuata facilmente, senza bisogno di chiamare un tecnico.
Quindi, come già detto, se il problema non si risolve con soluzioni fai da te è consigliabile chiamare un riparatore di caldaie, che con un tester può accertarsi che l'apparecchio sia davvero funzionante o meno.


Problemi dovuti al tubo della condensa

Durante il periodo più freddo, il tubo, che porta la condensa dalla caldaia all'esterno, potrebbe congelarsi e causare uno spiacevole blocco, che spinge la condensa a fare il percorso inverso e causare un arresto alla caldaia.
Un indizio che ci dice che possa essersi congelato il tubo della condensa potrebbe manifestarsi nel display della caldaia, che mostrerebbe un codice di anomalia o farebbe accendere una spia.
Se alla verifica si constata che il problema sia dovuto al congelamento del tubo si può provvedere a scongelarlo e successivamente verificare il corretto funzionamento del sistema di riscaldamento.


Sonda di temperatura della caldaia

Uno strumento fondamentale per la caldaia è la sonda di temperatura, perché essa ha uno dei compiti più importanti all'interno del sistema, cioè quello di controllare se la temperatura dell'acqua dentro l'impianto si mantiene entro il range corretto per un funzionamento ideale.
In base ai modelli di caldaia è possibile che vi siano una o più sonde di temperatura, ma il funzionamento è molto simile in tutti i modelli e le tipologie.
Sono due i modelli di sonda utilizzati all'interno dei sistemi di riscaldamento: sonda a contatto e sonda a immersione. La differenza sostanziale sta nella posizione di questo oggetto rispetto all'acqua. Infatti una sonda ad immersione, come suggerisce il nome stesso, lavora immersa in acqua, mentre la sonda a contatto è attaccata al contenitore dell'acqua, quindi in posizione esterna.
La funzione della sonda è quella di controllare la temperatura di funzionamento della caldaia, comunicandone i dati in una scheda elettronica, che a sua volta controlla le impostazioni immesse dall'utente ed, in caso, aumenta la quantità di combustibile che serve ad aumentare il calore.


Problemi dovuti al malfunzionamento della sonda

La sonda è anche uno strumento per la sicurezza della caldaia, infatti il controllo della temperatura dell'acqua all'interno del sistema della caldaia evita un surriscaldamento che danneggi il sistema. Nel caso in cui ci sia un rilevamento della temperatura non conforme al settaggio stabilito in fabbrica, la sonda comunica con la scheda, che provvede a mettere un blocco di sicurezza nel sistema, ciò impedisce che il combustibile si avvii fino alla risoluzione del problema, o fino a quando la caldaia non sia stata resettata.
La sonda, quindi, stando a contatto con l'acqua, è suscettibile ad usura, e quindi malfunzionamenti, dovuti alla presenza di calcare. Infatti, con il riscaldamento dell'acqua le particelle di calcio tendono a cadere e a depositarsi anche sulla sonda. Essa, se ricoperta da troppo calcare, non è in grado di svolgere bene il suo ruolo e potrebbe inviare alla scheda elettronica dei dati sballati, provocando blocchi del sistema di riscaldamento. Per ridurre il calcare sarebbe molto utile istallare dei filtri per ridurre l'ingresso di calcio dentro la caldaia, ma soprattutto bisognerebbe sottoporre il sistema a periodici controlli.